Corrente del Golfo: climatologi avvertono lo stato di collasso

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Corrente del Golfo: climatologi avvertono lo stato di collasso

L’AMOC, il sistema di correnti oceaniche che comprende anche la Corrente del Golfo, è a rischio di collasso. Lo avvertono i climatologi, secondo cui l’AMOC si trova al suo stato più debole da oltre un millennio. Si teme dunque uno stato di collasso, che potrebbe avere ripercussioni sul clima globale. L’incertezza dei dati a disposizione non permette tuttavia di stabilire quando e in che misura il collasso avverrà.

La Corrente del Golfo è vicina allo stato di collasso?

L’Atlantic Meridional Overturning Circulation, AMOC, si trova al suo stato più debole da oltre in millennio. Secondo i climatologi, ci sono delle nuove prove che suggeriscono che l’AMOC, contenente anche la Corrente del Golfo, potrebbe essere vicino allo stato di collasso. Il nuovo studio riporta che la stabilità della Corrente avrebbe iniziato ad essere persa già nel secolo scorso. Ciò potrebbe comportare gravi conseguenze per il clima. Con Atlantic Meridional Overturning Circulation si intende una delle principali correnti oceaniche dell’Atlantico. Essa trasporta della parte superiore dell’oceano delle masse d’acqua calda dai tropici verso nord, mentre verso sud, sul fondo dell’oceano, sono trasportate le correnti di acqua fredda.

Un collasso avrebbe conseguenze climatiche a livello globale

L’AMOC, insieme con la Corrente del Golfo che ne fa parte, costituisce il maggior fattore influenzante i sistemi metereologici a livello globale. È questo il motivo per cui le conseguenze di uno stato di collasso potrebbero rivelarsi dannose per il clima mondiale. Infatti, in caso di crollo, in India, Sudamerica e Africa occidentale le precipitazioni potrebbero interrompersi, e la siccità causerebbe una considerevole carenza di cibo. Al contempo, in tutta Europa si assisterebbe a tempeste crescenti e a un decremento delle temperature. Nel Nord America, invece, il livello del mare si alzerebbe al largo della costa orientale.

L’incertezza dei dati non permette di stabilire con precisione i rischi per la Corrente del Golfo

La complessità del sistema AMOC e diversi altri fattori non permettono tuttavia di ottenere dati precisi per stimare in che misura la Corrente del Golfo sia vicina a un collasso totale. Secondo gli scienziati è possibile che ciò accada al più presto entro un decennio, ma potrebbero passare anche diversi secoli. Niklas Boers, l’autore dello studio, ha anche spiegato che il livello di CO2 potenzialmente in grado di far scattare un collasso è sconosciuto, data l’incertezza dei dati. Pertanto, il mantenimento dei minimi livelli di emissioni rimane l’unica cosa possibile da fare per prevenire eventuali danni.


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