Corrado di Svevia: Re di Gerusalemme – Corradino

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Corrado di Svevia, noto come Corradino è duca di Svevia, monarca di Sicilia e di Gerusalemme, del 1200. Inoltre, il sovrano rappresenta l’ultimo regnante della dinastia degli Hohenstaufen. Alla morte del padre ed Imperatore Corrado IV, il figlio Corradino acquisisce il titolo della corona del casato, a soli due anni. A causa dell’età del nuovo imperatore, il trono diviene conquista dello zio Manfredi, condottiero ed usurpatore della corona.

Corrado di Svevia chi è?

Corrado di Svevia o Corradino, nasce a Landshut il 25 marzo 1252 e decede a Napoli il 29 ottobre 1268. I genitori sono Corrado IV di Svevia, ovvero Re di Germania ed Imperatore dei Romani, mentre la madre è Elisabetta di Baviera, regina di Germania e contessa del Tirolo. Durante l’infanzia, Corrado IV decede e la corona imperiale passa in eredità al figlio di soli due anni.

Negli anni precedenti, Papa Innocenzo IV scomunica l’Imperatore dei Romani, ma decide di affidare al medesimo, il trono imperiale per il suo erede. All’inizio, l’intenzione del pontefice si rivolge all’erede di Enrico III d’Inghilterra, ma a causa della continuazione del regno, consegue la decisione contraria. Di fatto, il fratellastro Manfredi del Re di Germania, raggiunge il pontefice, per ottenere la sovranità imperiale in favore del nipote Corrado di Svevia.

Tuttavia, il riscontro del Santo Padre è negativo, poiché il figlio di Corrado IV è troppo piccolo. Consegue il ruolo reggente al papato, fino all’età adulta di Corradino. Dopo la risposta di Innocenzo IV, lo zio studia un attacco militare, contro il Papato. In verità, l’intento di Manfredi è l’acquisizione del potere del regno, con il controllo totale dello stesso.

Dallo scontro armato, il pontefice esce con la sconfitta e decede. In successione a Papa Innocenzo IV sale al potere pontificio Papa Alessandro IV. Intanto, Manfredi ottiene il potere in Svevia come condottiero e Corradino è un bambino. Da tale situazione, lo zio usurpa il trono a Corrado di Svevia e diventa il regnante.

Corradino Re di Sicilia

Dai due ai sei anni, Corrado di Svevia diviene Re di Sicilia e cresce nel territorio della Baviera, lontano dall’Italia, dove dilagano le sommosse tra Guelfi e Ghibellini, Papato ed Impero. Di fatto, il piccolo monarca cresce con la protezione della madre, che gli trasmette le passioni per le virtù cortesi e la poesia. All’età di quattordici anni, Corradino sposa Sofia di Landsberg, per consiglio del tutore Ludovico II di Baviera.

Durante la Battaglia di Benevento, lo zio Manfredi perde la vita nel combattimento del 1266. In seguito, la fazione italiana dei Ghibellini richiede la presenza sovrana di Re Corrado di Svevia, che accetta e riconquista il trono. A Verona, Pavia e Pisa, Corradino riceve stima ed accoglienza dal popolo italiano. Quando il sovrano raggiunge Roma, un ingresso trionfale, con numerose persone al seguito del regnante.

Ma Corradino intende prendere l’Urbe, con il tentativo di controllo sulla città di Viterbo e riuscire ad imprigionare il pontefice. Su tale idea consegue un ripensamento del monarca, che si ravvede, in ricordo del nonno Federico II di Svevia. A fronte di ciò, la Curia papale infierisce sul giovane Re di Svevia, con accuse false. Inoltre, il fine del Papato giunge sulle denigrazioni di Corradino, per creare contrasti tra i Guelfi ed il monarca.

Di fatto, il regnante subisce la scomunica e quando arriva nelle aree del Sud, ai confini con la propria corona incontra Re Carlo I d’Angiò, sovrano di Sicilia. Durante lo scontro bellico, consegue la sconfitta dei Ghibellini, con una strage. A ragion per cui, il sovrano di Svevia fugge verso Roma e trova un popolo a lui ostile. In seguito, Corradino diviene prigioniero, con un processo e la condanna a morte il 29 ottobre 1268, a Napoli.