Coronavirus: varato decreto “cura Italia”

Varato il decreto "cura Italia". Dopo ore di discussione con le opposizioni, via alle misure economiche a sostegno dell'Italia in attesa del prossimo decreto di aprile.

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Dopo più di due ore di riunione, e diverse ore di discussione con le opposizioni già nei giorni scorsi, il Consiglio dei Ministri ha varato oggi il decreto “cura Italia”.

Misure economiche importanti per fronteggiare l’emergenza coronavirus, un sostegno all’economia da circa 25 miliardi di euro, di cui 10 per la tutela del lavoro e solo 3,5 alla sanità e alla protezione civile, cosa che ha creato un po’ di polemiche già in sala stampa dopo gli interventi del premier e dei ministri Gualtieri e Catalfo.

Le parole di Conte

Il Premier ha esordito così “Il governo è vicino alle imprese, ai commercianti, ai liberi professionisti, alle famiglie, ai nonni, alle mamme e ai papà che stanno facendo un sacrificio per la salute di tutti “.

Poi ha continuato “Possiamo parlare di modello italiano non solo sanitario, ma anche come strategia economica di risposta alla crisi. Mettiamo in campo 25 miliardi di denaro fresco e attiviamo flussi per 350 miliardi: è una manovra economica poderosa….. non possiamo combattere un’alluvione con gli stracci e i secchi. Ma abbiamo costruito una vera e propria diga protettiva per famiglie, imprese e lavoratori e vogliamo che l’Europa ci segua“. Dunque viene posto l’accento su un modello che deve fungere da esempio soprattutto per gli altri paesi europei interessati dal contagio.

Siamo consapevoli che questo decreto non basterà. Ma il governo oggi risponde ‘presente’ e lo farà anche domani. Dovremo poi ricostruire il tessuto economico e sociale che uscirà fortemente intaccato da questa emergenza e lo faremo con un piano di ingenti investimenti e con una rapidità che il nostro Paese non ha mai conosciuto prima“.

Dunque questo sarebbe solo il primo passo per creare un paracadute economico per l’Italia, un secondo decreto si aspetta per aprile, quando ci saranno nuove misure, quali un piano di ingenti investimenti, semplificazione e riduzione delle tasse, finalizzate a rilanciare il Paese. Il prossimo decreto dovrebbe poter contare anche sulle risorse che l’Europa si prepara a stanziare a sostegno di questa crisi.

L’intervento di Gualtieri

Poi interviene il ministro Gualtieri che pone l’accento sui principali interventi, ponendo al primo posto il finanziamento aggiuntivo di 3,5 miliardi di euro per il Sistema sanitario nazionale e la Protezione civile.

Poi parla di 10 miliardi a sostegno dell’occupazione “affinché nessuno perda il posto di lavoro a causa del coronavirus“. Ha confermato la copertura “di tutti i lavoratori autonomi, stagionali e di altre forme con un assegno di 600 euro per il mese di marzo”.  

È prevista l’estensione del congedo parentale a 15 giorni e un voucher baby-sitter da 600 euro. Per quanto riguarda i permessi della legge 104, per il periodo marzo-aprile saranno estesi a 12 giorni. Confermato l’intervento sui licenziamenti, che verranno congelati. Per i lavoratori in quarantena, si conferma il computo del periodo di astensione dal lavoro come malattia.

Arriva poi la sospensione delle rate di mutui e dei prestiti, con garanzie pubbliche.

Confermata la sospensione degli obblighi di versamento di tributi e contributi, con differimento al 31 maggio “per le imprese che fatturano fino a 2 milioni” e anche oltre questo limite per le categorie colpite direttamente dalla crisi.

Il Ministro Catalfo

Infine è intervenuto il ministro Catalfo comunicando che sono previste risorse per 1,3 miliardi di euro per il Fondo di integrazione salariale e 3,3 miliardi per la cassa integrazione in deroga che andrà a coprire anche le aziende con un solo dipendente.

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