Coronavirus, quanto ci costerà.

Il conto del Coronavirus sarà salato e lo dovremo pagare nei prossimi anni.

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Il terrore in un numero -17%. Un crollo di borsa del genere lo si poteva immaginare durante una guerra, all’indomani di una battaglia perduta ma mai in un periodo di pace. Il famoso giovedì nero, 29 ottobre del 1929, il Dow Jones registrò un calo del 12% dando inizio a quel periodo che oggi i libri di storia chiamano la grande depressione. In tempi più vicini a noi, il 19 ottobre 1987 ci fu il lunedì nero, in cui l’indice americano segnò un meno 22% a causa della sopravvalutazione del dollaro che aveva causato una bolla speculativa. In seguito a questa crisi nel 1992l’Italia fu costretta a svalutare la sua lira fissando un cambio molto vicino ai 1936,27 che fu poi il cambio lira euro. Poi c’è stato il 2008, con meno 13%. In tutti i casi le borse furono supportate dagli strumenti della politica monetaria, ossia con taglio dei tassi, maggiore liquidità nei mercati e quatitative easing i ma questa volta no. Siamo stati lasciati soli. La BCE, nelle parole della sua direttrice ha detto in sostanza che il coronavirus non è un problema finanziario, che lei non può farci niente e dobbiamo aspettare che finisca la nottata. Il problema è che per far passare la nottata servono mascherine, macchine per la ventilazione forzata, medici, infermieri, volontari e tutto questo costa.

Inizialmente il premier Conte aveva parlato di 7,5 miliardi, subito contestato da Salvini che ricalcolava a 30 i miliardi necessari. Ora che Conte si è avvicinato a quella cifra affermando che saranno disponibili 27 miliardi senza che l’Europa, magnanima, faccia scattare il meccanismo di infrazione, Salvini dice che ne serviranno 50. La realtà è che è molto difficile fare una previsione del costo di ciò che stiamo vivendo. Ci sono i costi ospedaliera e delle strutture sanitarie, ma ci sono i benzinai che non vendono più la benzina ai pulmini, ci sono gli insegnanti privati che non lavorano, ci sono le palestre e i liberi professionisti, chiusi negli studi che lavorano, come sempre, ma senza ricevere i clienti. Quanto costerà tutto questo? Quello che è sicuro che questi miliardi li dovremo pagare e se la Germania naviga da anni con avanzi di bilancio e non ha problema a fare un po’ di debito e a tirar fuori dai bilanci 5 miliardi, per noi la situazione è diversa. Ursula Von Der Leyen è stata molto gentile a parlare in italiano e a dire che l’Europa sosterrà l’Italia ma stanziamenti non ce ne sono ancora stati e il nostro debito di 134% sul PIL sembra destinato a salire oltre 140.

Cosa succederà a fine anno o il prossimo anno quando si dovranno fare i conti. Sicuramente aumenterà l’IVA, che quest’anno il ministero dell’economia era riuscito ad evitare, ma forse non basterà. Aumenteranno le tasse e le società di rating non staranno a guardare, diminuiranno il nostro rating fermandosi ad un passo dalla zona del default.

Questa nottata sanitaria passerà, arriveranno dei farmaci o un vaccino e i nostri sistemi immunitari impareranno a produrre un nuovo vaccino, ma attenzione, poi seguirà una nuova nottata, quella economica che potrebbe durare molto, molto a lungo

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