Coronavirus, l’OMS dichiara “l’Africa deve prepararsi al peggio”

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I paesi africani “devono reagire”, perché la strategia del contenimento contro l’epidemia di Coronavirus potrebbe non bastare. Questo è l’appello lanciato al continente africano dal direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità Tedros Adhanom Ghebreyesus.

“Sono molto preoccupato per la fragilità’ dei sistemi sanitari del continente” – L’Africa continua Ghebreyesus -“deve essere pronta al peggio”. Entro le prossime settimane i contagi da Covid-19 “potrebbero moltiplicarsi”.

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Le preoccupazione dell’OMS: l’Africa è attualmente il continente con meno casi, ma, è tra i paese più a rischio

Al momento i paesi africani in cui sono stati registrati casi di covid-19 sono 30 su 54 e per lo più sono stranieri arrivati sul continente oppure locali di ritorno da Francia, Italia, Gb, Usa, Cina e Giappone. Le situazioni più allarmante è quella dell’Egitto, con 210 casi e 7 morti, in Sudafrica con 205 contagi e Nigeria, a quota 120 ammalati. Le autorità locali hanno fatto sapere che è deceduto per coronavirus anche il famoso musicista congolese Aurlus Mabele, il “re dei soukous” , che si è spento il giorno stesso in cui è stato ricoverato in ospedale.

Le misure restrittive adottate nei paesi dell’Africa

I paesi africani si stanno muovendo adottando provvedimenti e misure restrittive ognuno in autonomia e in ordine sparso. Sono molti i video che circolano sul web che immortalano scene di panico delle popolazioni che prendono d’assalto mercati e supermercati e altrettanto preoccupante è la situazione in merito alla diffusione di fake news sui social. A fare scalpore in queste ore è stata la storica della sospensione di un pastore a Neru, in Kenya centrale, ha detto ai fedeli che il coronavirus è un “inganno” e che lavarsi le mani è gesto “ridicolo”.

Sempre in Kenya il presidente cattolico Uhuru Kenyatta, invece, ha indetto per domani una giornata nazionale di preghiera, da casa. Il leader dell’opposizione, Moses Wetangula, invece sta intimando al governo keniota di rendere nota l’identità dei pazienti positivi per poter risalire alla catena di contatti. 

Desta particolare preoccupazione la situazione del Sudafrica, per la rapida progressione virus. Sono stati registrati 55 casi in più in sole 24 ore. Il ministro della Salute sudafricano Zweli Mkhize ha dichiarato che secondo le stime e stando ai dati di oggi, il virus potrebbe contagiare “fino al 60% della popolazione” e che il 24% di questi potrebbero sviluppare i sintomi più gravi. Un problema reso ancora più preoccupante dalle condizioni alquanto precarie di molti ospedali e di un servizio sanitario in alcune aree pressoché assente.

In Zimbabwe, invece, che al momento non ha registrato casi di Covid-19, il presidente Emmerson Mnangagwa ha ordinato preventivamente la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado almeno fino al 24 marzo. Altri 14 paesi africani hanno già adottato lo stesso provvedimento. 

Cancellate tutte le manifestazioni  culturali e gli eventi sportivi, compreso il campionato di calcio delle nazioni d’Africa, che si sarebbe dovuto svolgere in Camerun ad aprile. Dal Ghana arriva la preoccupante denuncia fatta dall’ordine dei farmacisti ha messo in guardia la popolazione dall’uso di bevande alcoliche come disinfettanti. Secondo gli esperti in mancanza di gel idroalcolico molti si disinfettano le mani con il gin prodotto localmente, l’akpeteshie che contiene 100% di alcool.

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