Coronavirus. Il comune di Medicina diventa “zona rossa”

Il Comune di Medicina e la frazione di Ganzanigo, nel bolognese, sono 'zona rossa' per contenere il contagio da coronavirus. Da oggi e fino al 3 aprile aumentano le restrizioni in base all'ordinanza n. 36 del 15/3/20 della Regione Emilia-Romagna che dispone il divieto di allontanamento e di accesso per queste zone.

0
280

Dalla mezzanotte non è più possibile uscire dal paese della provincia di Bologna e dalla frazione di Ganzanigo. Lo riferisce una nota della Regione Emilia-Romagna, indicando una “crescita anomala del contagio” da coronavirus. Possono entrare i soli residenti ancora fuori dall’area circoscritta e chi lavora nei servizi pubblici e privati essenziali.

Necessario arginarlo a tutela dei residenti“, prosegue la nota, “del comprensorio imolese e della Città metropolitana di Bologna, area vasta da 1 milione di persone“.

Dobbiamo evitare altri contagi dentro Medicina“, dice il sindaco Matteo Montanari, “ed evitare l’estensione del contagio verso la città metropolitana di Bologna“.

“Come direbbe Vasco siamo tutti qui impegnati a cercare di dare un senso a questa storia“, commenta ancora Matteo Montanari. Il primo cittadino non nasconde l’emozione nell’annunciare ai suoi concittadini, via social, l’entrata in vigore dell’ordinanza.

Vorremmo dare un senso ai nostri sacrifici, al nostro starci lontani, al nostro non poterci abbracciare e alla sofferenza delle famiglie che in questi giorni hanno perso un loro caro. In realtà, non c’è alcun senso in tutto questo, tranne forse la serenità nel pensare che c’è un domani che arriverà e che saremo fortunati di viverlo insieme, di nuovo uno appiccicato all’altro senza paura. Mi sono promesso che piangerò solo di gioia alla fine di questa tempesta. Diamoci una mano perché possa finire il prima possibile per chi è malato o ancora ricoverato. Non molliamo adesso“. Questo il messaggio del sindaco.

Il Comune di Medicina

Con i suoi 16 mila abitanti o poco più, Medicina era già tra i “sorvegliati speciali” nell’emergenza coronavirus. Nelle scorse settimane era emerso un focolaio del virus presso un centro bocciofilo del paese. Luogo frequentato per lo più da anziani. Sergio Venturi, commissario straordinario, aveva segnalato 19 contagiati in un solo giorno tra gli habitué della bocciofila. Episodio che ha portato il primo cittadino ha descrivere il virus come “particolarmente aggressivo e contagioso“.

Il commento del governatore Stefano Bonaccini

È uno degli atti più sofferti che io abbia assunto da presidente della Regione ma le informazioni e le indicazioni che ho raccolto dai tecnici non mi hanno permesso altra scelta“, ha spiegato il governatore Stefano Bonaccini. “È infatti doveroso fermare in tutti i modi l’ulteriore diffusione del virus, che già così duramente sta colpendo anche l’Emilia Romagna“. 

Da diversi giorni il numero dei contagi e dei decessi a Medicina“, chiarisce il governatore dell’Emilia Romagna, “registra una crescita tale da richiedere un intervento drastico per arginare il contagio, a tutela dei residenti dello stesso Comune e di un’area vasta come quella metropolitana di Bologna. Pur col cuore pesante, ritengo di aver agito per il bene comune, col supporto delle indicazioni mediche e scientifiche necessarie, dopo aver riunito l’unità di crisi regionale.

Siamo al fianco del sindaco Matteo Montanari e di tutti i cittadini di Medicina“, conclude il presidente della Regione, “e da oggi lo saremo ancora di più, non facendo mancare loro nulla. Ma soprattutto facendogli capire chiaramente una cosa: non siete soli, la vostra battaglia è la nostra e ne usciremo insieme“.

Commenti