Coronavirus: i funzionari avvertono che “potrebbe mutare e diffondersi ulteriormente”

Cresce la preoccupazione per il coronavirus. Secondo gli esperti potrebbe mutare e diffondersi ulteriormente.

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Sono 440 i casi confermati di casi infetti e salirebbe a 9 il numero delle vittime accertate.

Le autorità cinesi fanno sapere che il paese sta attraversando la “fase più critica” di prevenzione e controllo, mentre aumentano le misure di sicurezza.

Confermati i segnali di infezione, quali sintomi respiratori, febbre, tosse, respiro corto e difficoltà respiratorie.

Le possibilità di diffusione dell’epidemia

In una delle prime conferenze stampa, il vice ministro della National Health Commission Li Bin ha confermato che la principale via di trasmissione è il tratto respiratorio.

E continua “Sebbene la via di trasmissione del virus non sia stata ancora completamente compresa, esiste una possibilità di mutazione del virus e un rischio di ulteriore diffusione dell’epidemia“, accrescendo l’allarme epidemia.

Ha anche aggiunto che sono circa 2.197 le persone venute in contatto con pazienti infetti.

Per ora non ci sono notizie di pazienti che hanno trasmesso il virus a più di 10 persone. Ma non c’è neanche modo di sapere la velocità di diffusione del virus. È molto probabile tuttavia che venga diffuso da milioni di persone in tutta la Cina che viaggiano all’interno del paese in occasione del Capodanno lunare.

Le misure di prevenzione adottate

Ma il dato che desta ancora più preoccupazione è che migliaia di persone sono in viaggio anche all’estero. Li Bin ha aggiunto infatti che proprio le vacanze costituiscono un’occasione di “aumento del rischio di diffusione della malattia e la difficoltà di prevenzione e controllo“.

Ha detto inoltre che sarebbero state messe in atto misure rigorose per controllare la diffusione della malattia, invitando ad “evitare i luoghi affollati e ridurre al minimo gli incontri pubblici“.

Tra le misure di prevenzione adottate si annoverano lo screening della temperatura per tutti coloro che lasciano Wuhan e la sterilizzazione e ventilazione nei principali centri di trasporto.

È stato inoltre disposto il divieto al commercio di pollame vivo e animali selvatici. “Sappiamo con certezza che la malattia ha avuto origine da un mercato che ha condotto transazioni illegali di animali selvatici“, ha affermato Gao Fu, direttore del Centro cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie. “Questa potrebbe essere la causa, quindi la malattia potrebbe essere su un animale, e pertanto trasmessa da questo animale a un essere umano.”

Il sindaco di Wuhan ha intanto chiesto ai turisti di stare lontano dalla città se non vi è alcun motivo urgente per farvi ingresso.

Dal rapporto del Centro MRC per l’analisi globale delle malattie infettive all’Imperial College di Londra sembra che potrebbero esserci più di 1.700 infezioni, molte più di quante ci si aspettasse.

L’attesa per la decisione dell’OMS

C’è quindi attesa per la decisione di oggi dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e del Comitato di emergenza convocato per stabilire la necessità di proclamare lo stato di emergenza sanitaria internazionale come già accaduto in occasione dell’influenza suina e dell’Ebola.