L’emergenza coronavirus sta incidendo negativamente anche su tutte quelle attività che gravitano nella galassia che fa capo al traffico aereo. Prime su tutte le compagnie aeree, i loro lavoratori, per arrivare a tutte le aziende di servizi e produzione dell’indotto.

Secondo i dati statistici forniti da OAG, la società britannica che ha accesso alla più grande rete mondiale di dati sui viaggi aerei, anche questa settimana sono in netto calo il numero di voli e di passeggeri in viaggio per il rimpatrio. Circa ventuno milioni di posti in meno in tutto il mondo con evidenti gravi disagi per le industrie del settore. Una riduzione della capacità del 23% in una settimana, corrisponde a circa 37 milioni di posti in meno rispetto a una decina di settimane fa. Molto facile prevedere che le compagnie aeree nelle prossime settimane dovranno adeguare i propri programmi man mano che i numeri percentuali subiranno delle variazioni. Al momento non si vedono prospettive di variazioni in positivo.

I numeri

A guardare i maggiori mercati, l’andamento verso il basso diventa immediatamente evidente. I numeri in Europa occidentale sono diminuiti del 53% in sette giorni, in America Latina del 42% e in Medio Oriente del 33% e questo, prima dell’annuncio degli Emirati di sospendere i servizi alla fine di questa settimana.

Fonte: OAG Schedules Analyzer

Chi è alla ricerca di ripresa, ai margini dell’emergenza coronavirus, dovrà concentrarsi immediatamente sulla Cina, dove ci sono segnali positivi rispetto a una situazione drammatica. La capacità degli Stati Uniti continuerà a diminuire in seguito ai tagli già annunciati. Anche mercati che in precedenza non avevano visto significativi segnali al ribasso vedono la situazione cambiare in questa settimana. Tra questi India, Indonesia e Brasile.

Fonte: OAG Schedules Analyzer

Facendo delle considerazioni in termini di variazioni percentuali rispetto quei mercati nazionali che viaggiavano con numeri vicini ai 100.000 posti a settimana, ci sono alcuni importanti variazioni, ad esempio il Perù che vede un calo della capacità del 71% e la Spagna che vede un calo di 1,5 milioni di capacità settimanale. La Malesia ha programmato oltre 600.000 posti in meno.

Sono dati importanti anche quelli che riguardano singolarmente le prime compagnie aeree al mondo che stanno effettuando diminuzioni importanti settimana per settimana. Le compagnie più famose come Ryanair o British Airlines non hanno ancora completamente fornito i loro cambi programma e a quanto ammontano le riduzioni. E’ una situazione in continua evoluzione che sembra peggiorare di settimana in settimana e anche la prossima potrebbe segnare dati maggiormente negativi.

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Del resto in quasi tutto il mondo, il coronavirus sta costringendo i Governi a prendere delle misure altamente restrittive soprattutto sugli spostamenti. Fintanto che non ci saranno segni di ripresa globale non sarà possibile fare una stima di quando questo trend possa tornare a vedere numeri positivi.

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