Coronavirus: gli scienziati americani già al lavoro per il vaccino

Gli scienziati americani al lavoro per il vaccino. Tempi lunghi per il siero ma buone le probabilità di isolare il virus.

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Gli scienziati del National Institutes of Health (NIH) degli Stati Uniti sono già al lavoro per il vaccino contro il coronavirus, dalle conseguenze mortali che finora ha causato ben sei vittime in Cina.

Intanto l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha indetto per le prossime ore una riunione per la costituzione di un Comitato di emergenza e la valutazione della gravità dell’epidemia.

Il coronavirus

Il coronavirus è legato alla famiglia della sindrome respiratoria acuta grave (SARS), divulgatasi circa 20 anni fa uccidendo numerose persone. Il coronavirus, come già accertato dalle Autorità cinesi, ha iniziato a diffondersi dagli animali all’uomo ed è in grado di trasmettersi da uomo a uomo.

I tempi di sviluppo del vaccino

Anthony Fauci, direttore dei National Institutes of Allergy and Infectious Diseases, ha spiegato che ci vorranno pochi mesi per arrivare alla prima fase di sperimentazione clinica e almeno un anno per ottenere il siero ma si stanno già compiendo i primi passi per lo sviluppo del vaccino.

Anche altri team di scienziati in Texas, a New York e nella stessa Cina sono al lavoro con lo stesso obiettivo. “Quello che abbiamo imparato sui coronavirus è che sono una seria minaccia per la salute globale” ha evidenziato il dott. Peter Hotez del Baylor College of Medicine di Houston, precisando che un siero ‘scudo’ contro questi microrganismi è più facile da ottenere rispetto a quelli contro altri virus. “Tutti i virus hanno i loro punti deboli ma i coronavirus possono essere un bersaglio vaccinale relativamente semplice“. Appena sarà disponibile il vaccino sarà distribuito prima agli operatori sanitari che sono i soggetti più a rischio in quanto esposti per primi al virus per il contatto con pazienti infetti.

Secondo un rapporto della CBC, anche l’organizzazione per i vaccini e le malattie infettive – Centro internazionale per i vaccini (VIDO-InterVac) dell’Università del Saskatchewan in Canada – ha richiesto di lavorare sul virus per sviluppare potenzialmente un vaccino.

Al fine di arginare il pericolo di diffusione e contagio e, sebbene non vi siano ancora restrizioni ufficiali ai viaggi, è in corso uno screening negli aeroporti di Cina, Hong Kong, Tailandia, Russia e Stati Uniti.

Vedi anche Cina: sono già 6 le persone morte per il coronavirus

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