Coronavirus: Fondi diventa zona rossa.

Divieto di entrata e di uscita dalla cittadina laziale in provincia di Latina. Boom di contagiati: 40 positivi al COVID-19. Sono tutti anziani.

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Sale a quota 40 il numero dei contagiati a Fondi, comune di 39 mila abitanti nella provincia di Latina. Galeotta fu una festa di Carnevale organizzata in un centro anziani. I positivi al coronavirus, tutti anziani, avevano preso parte ai festeggiamenti.

Nel corso della giornata di ieri le rilevazioni della Asl locale avevano evidenziato 47 contagi, 192 persone in sorveglianza attiva e 760 in isolamento domiciliare. Nei giorni scorsi due anziani presenti alla festa si erano ammalati ed erano deceduti.

Numeri che hanno costretto la Regione Lazio ad emanare un’ordinanza che dispone la chiusura del territorio comunale e delle attività.

Si è ritenuto, sentiti il prefetto e l’attuale sindaco, intervenire con un’ordinanza, firmata dal vicepresidente Daniele Leodori e dall’assessore alla sanità Alessio D’Amato. Stabilendo ulteriori “misure urgenti di tutela della salute pubblica“, disponendo anche la Tac di tutte le persone a rischio contagio. Utilizzando una Tac presente nell’ospedale locale e una in un centro sanitario privato.

L’ordinanza

Fino a nuovo ordine, scatta il divieto di allontanamento dal territorio del Comune di Fondi da parte di tutte le persone presenti. Divieto di accesso nel Comune, salvo che per assicurare attività e servizi consentiti dall’ordinanza e fatta eccezione per il rientro al domicilio per coloro che fossero fuori con giustificato motivo. La città sarà presidiata dalle forze dell’ordine. La circolazione sarà consentita solo “al personale militare, protezione civile, delle forze di polizia, dei vigili del fuoco, del personale medico e sanitario in servizio nel Servizio Sanitario Regionale, farmacisti e veterinari”.

Non ci si potrà spostare neanche per motivi di lavoro, soppressi i trasporti, si fermano anche le fabbriche e le aziende. 

Sono sospese tutte le attività commerciali ad esclusione di negozi di generi alimentari, farmacie e parafarmacie, fornai, rivenditori di mangimi per animali, distributori di carburante per autotrazione ad uso pubblico, commercio al dettaglio di materiale per ottica, produzione agricola e allevamento, servizi di rifornimento dei distributori automatici di sigarette, servizi di rifornimento delle banconote agli sportelli Bancomat e Postamat, attività di trasporto connesse al rifornimento dei beni essenziali.

Chiusi anche i parchi, le aree cani e le aree sportive. Soppresse le fermate dei mezzi pubblici, compreso il trasporto ferroviario. Chiusi i cimiteri.

Resta aperto il Mercato Ortofrutticolo di Fondi, ma con una serie di prescrizioni

Il Mercato rispetterà il seguente orario di apertura: lunedì e venerdì dalle ore 6 alle 14 e martedì, giovedì e domenica dalle ore 5 alle 14. Sanificazione del mercato da effettuare ogni sabato. Distribuzione a tutti gli operatori e controllo sull’effettivo utilizzo di mascherine e guanti, con divieto di accesso al mercato per chi fosse sprovvisto.

Accesso al mercato solo dai tornelli autorizzati, ridotti a numero massimo di 4. Accessibili solo al personale “effettivamente” impegnato nelle operazioni di carico e scarico merce. Contingentamento degli accessi al mercato, mediante esibizione di autocertificazione giornaliera, circa l’effettiva esigenza di operatività sia per gli operatori che per gli autisti, con divieto per quest’ultimi di scendere dagli automezzi se non previo utilizzo di mascherine e guanti. Controllo giornaliero di tutto il personale mediante termoscanner, divieto di assembramenti o riunione all’interno e negli spazi adiacenti.

Tutto è iniziato con una doppia festa di Carnevale per gli anziani, organizzata il 25 febbraio scorso

Alla festa aveva partecipato il nonno di una ragazza che abita a Milano e che era già stata contagiata dal coronavirus. Ignara della sua positività, la ragazza ha continuato a fare la vita di tutti i giorni. Così come la popolazione di Fondi che, nonostante le prime restrizioni, ha cambiato poco le sue abitudini quotidiane. Il primo ad accorgersi del “troppo movimento” è stato il senatore Claudio Fazzone, coordinatore regionale di Forza Italia. Il senatore nei giorni scorsi ha chiesto, poi ha sollecitato misure più restrittive. Fino ad arrivare all’accordo con la Regione Lazio per un provvedimento estremo, la chiusura.  

I contagi salgono in pochissimo tempo e tutti a seguito della partecipazione alla festa di Carnevale. Focolaio che ha portato contagi da coronavirus anche nelle vicine Terracina, Formia e Lenola.