Coronavirus: i dati sulla mortalità e sui contagi in Italia

Sono arrivati nuovi dati sul coronavirus in Italia, sia sui nuovi guariti, che sui morti che sui nuovi contagiati. L'agi l'agenzia italia ha fatto conoscere queste nuove informazioni a tutti i cittadini.

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Il Coronavirus è entrato nello stivale italico il 27 Febbraio e da quel giorno l’aria si è fatta sempre più cupa e preoccupante per i contagi che hanno cominciato a crescere a dismisura.

Poi dopo che la zona di Codogno nel milanese è diventata il focolare italiano del Coronavirus le cose sono precipitate di male in peggio, a questo punto Conte ha emanato il primo decreto, poi firmandone un altro sono cominciate le restrizioni nazionali che tutti oggi conosciamo.

Le fuge dalla stazione di Milano diretti nel Sud Italia, la chiusura di quasi tutti i negozi tranne supermercati, farmacie e parafarmacie ormai è storia nota.

L’Agi ha fatto conoscere i nuovi dati sul coronavirus in Italia

Per cominciare l’Istituto Superiore della Sanità ha detto che la letalità del virus ( cioè il numero dei morti sul totale dei malati ) è del 5,8%. L’età media dei pazienti deceduti e positivi a COVID-19 è di 80 anni, più alta di circa 15 anni rispetto ai positivi e le donne sono il 28,4%.

Per ora sono solo due le persone che sono morte a 39 anni. Un uomo, con pre-esistenti patologie psichiatriche, diabete e obesità, che è morto nel suo domicilio, e una donna sempre di 39 anni con pre-esistente patologia neoplastica morta in ospedale.

Le donne decedute dopo aver contratto infezione da Covid-19 hanno un’età più alta rispetto agli uomini (età media: donne 84.2 – uomini 80.3) e la letalità aumenta in maniera più forte dopo i 70 anni. “La letalità stratificata per fasce di età non è più alta di quella di altri paesi – sottolinea Graziano Onder, direttore del Dipartimento malattie cardiovascolari, dismetaboliche e dell’invecchiamento.

Quindi per ricapitolare il fattore che aumenta il rischio di morte in questo momento è l’età media molto alta, e anche il soffrire di molte patologie che debilitano l’organismo umano. Non a caso il numero medio di patologie osservate nei deceduti e’ di 2.7″.

Negli uomini la letalità risulta piu’ alta, il 7,2%, mentre nelle donne è del 4,1%. La differenza nel numero di casi segnalato per sesso aumenta progressivamente in favore di soggetti di sesso maschile fino alla fascia di eta’ 70-79. Nella fascia di età 90 anni il numero di casi di sesso femminile supera quello dei casi di sesso maschile probabilmente per la struttura demografica della popolazione. 

Detto questo per prevenire il contagio invito tutti i cittadini Italiani a stare il più possibile in casa, di lavarvi spesso le mani e quando uscite di casa per le vostre necessità dovete indossate le mascherine, non è un gioco, la salute è la prima cosa.