Spesa online: siti bloccati e consegne ritardate

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spesa online in tilt

L’emergenza coronavirus sta sconvolgendo le abitudini di vita degli italiani che, per mettersi al riparo dal rischio contagio, in seguito alle ultime disposizioni del governo sono costretti a vivere barricati in casa. Nella serata del 9 marzo, quando il premier Giuseppe Conte annunciò che tutta l’Italia sarebbe diventata zona rossa, ci fu un (ingiustificato) assalto ai supermercati. Invece, da quando l’11 marzo è scattata la chiusura di alcuni negozi con ulteriore invito a non uscire, si è registrato un vero e proprio boom della spesa online. I negozi fisici che vendono generi alimentari sono aperti, ma le ultime disposizioni per tutelarsi dal Covid-19 stanno scoraggiando i consumatori. Infatti, nel rispetto delle norme attualmente vigenti, si può entrare nei supermarket poco per volta (dotati di mascherine e guanti protettivi) ed è inevitabile che ciò comporti lunghe code all’ingresso, sempre mantenendo la distanza di almeno un metro l’uno con l’altro. Dunque, per evitare di incappare in queste lunghe e snervanti attese, gli italiani hanno deciso di riversarsi in massa sui siti delle principali aziende di prodotti alimentari allo scopo di fare la spesa comodamente da casa e di attendere la consegna a domicilio. Il boom di accessi e di ordinazioni, però, sta letteralmente mandando in tilt i portali di quasi tutti i brand, probabilmente inadatti ad una mole così ampia di utenti connessi contemporaneamente e di prenotazioni. Tutto ciò sta provocando adesso alcune disfunzioni, con le pagine web che risultano piuttosto lente, in qualche caso inaccessibili e, quando si ha la fortuna di inviare il proprio ordine, i tempi di consegna previsti in media sono anche di 9-10 giorni.

Siti di spesa online in affanno: qual è la situazione in Italia?

Coop è uno dei marchi della grande distribuzione alimentare più diffusi in Italia. Lungo la penisola conta circa 1.100 punti vendita che in questo periodo di allerta sanitaria sono regolarmente aperti e riforniti di merci. Gli ultimi dati diffusi dall’azienda emiliana parlano di una crescita esponenziale delle vendite che risultano nettamente superiori alla media. Per quanto riguarda le consegne a domicilio, soltanto Coop Lombardia ha fatto segnare un incremento del 90% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, e si parla di almeno 900 spese portate a casa ogni giorno. Esselunga ha comunicato alla sua clientela che, in seguito ai copiosi accessi ai propri servizi dedicati alla spesa online, i tempi relativi alle consegne sono destinati a dilatarsi. A Milano (dove questa catena di supermercati è molto diffusa) si parla di un’attesa di 9 giorni per ricevere presso la propria residenza i prodotti ordinati sul web. Invece, sul territorio nazionale si parla di almeno 10 giorni. Ad ogni modo, per evitare un ulteriore intasamento del sito e per cercare di ridurre i tempi, si è provveduto a far sì che ogni singolo cliente possa effettuare un solo ordine alla settimana. Anche Supermercato24 ha avvisato che in questo periodo ci sarà qualche rallentamento. Questa società gestisce un portale web specializzato in consegne a domicilio in collaborazione con numerosi e importanti brand del settore. Per il momento è stato pubblicato un avviso nel quale si informa la clientela che bisogna aspettare almeno 5 giorni prima di ricevere la spesa online a casa. Tra i siti web maggiormente presi d’assalto dai consumatori italiani si segnalano Amazon e Glovo che, infatti, sono andati incontro a dei grossi problemi nel corretto funzionamento delle rispettive piattaforme. A Roma, per il momento Todis sta riuscendo a garantire il completamento delle richieste d’acquisto nell’arco della stessa giornata, ma si segnalano comunque delle difficoltà. La situazione al Sud sembra invece più fluida. I ritardi riguardano soprattutto i grandi marchi, mentre i piccoli negozi stanno avendo la possibilità di garantire la spesa a domicilio nell’arco di 24 ore. Tuttavia, siccome anche nel Mezzogiorno d’Italia si sta verificando un notevole incremento di connessioni ai vari siti per le prenotazioni di prodotti alimentari online, sembra proprio che la situazione possa peggiorare nei prossimi giorni.

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