Coronavirus: aggiornamento in tempo reale – 24 febbraio 2020

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coronavirus

Ore 19.50: Settima vittima in Italia. Si tratta di un uomo di 62 anni di Castiglione d’Adda, nel lodigiano, morto poche ore fa all’ospedale di Codogno. 

Ore 19.30: Il comune di Sarno, in provincia di Salerno, dispone la chiusura delle scuole fino a sabato 29 febbraio. La decisione è stata presa dal sindaco in ragione della presenza sul territorio comunale di persone provenienti dalle zone focolaio, attualmente poste in quarantena. E’ stata ordinata anche la sanificazione e disinfezione degli edifici scolastici.

Ore 18.00: Si è da poco conclusa la conferenza stampa presso la regione Lombardia per l’aggiornamento sulla situazione contagi.

Secondo il Governatore Fontana, le misure adottate riescono ad avere efficacia e questo è dimostrato dal fatto che il numero dei contagi è al momento 172. La popolazione sembra che stia reagendo positivamente alle iniziative assunte. Evidenzia che non esiste emergenza alimentare e la popolazione va rassicurata, nel senso che “la vita non è cambiata in nulla, salvo le limitazioni imposte per ridurre la diffusione del virus. Attendiamo con fiducia che le misure adottate diano risultati positivi. Siamo in contatto con il governo che a breve adotterà misure di salvaguardia per lavoratori e attività commerciali e imprenditoriali che stanno subendo un danno da tutta questa situazione“. Si dice fiducioso in un miglioramento graduale. Oggi Fontana ha incontrato l’ambasciatore della Romania che ha ribadito il sostegno al nostro paese, smentendo le notizie sulle chiusure delle vie d’accesso con l’Italia.

Infine, il governatore invita la popolazione a usare il numero verde designato per la zona rossa per le informazioni e di utilizzare il 112 solo ed esclusivamente per segnalare casi di emergenza e richieste di intervento.

L’assessore al Welfare Gallera fa invece il punto sui tamponi eseguiti. Riferisce che fino ad oggi sono stati eseguiti 1500 tamponi; si è trattato di un’indagine estremamente approfondita e questo porta inevitabilmente a tracciare un incremento dei casi. Sul totale dei contagi in Lombardia, il 70% sono maschi e il 30% sono femmine. Quanto ai 5 decessi in Lombardia si tratta in tutti i casi di persone anziane o con quadri clinici già compromesse.

Gallera si dice spiacevolmente colpito dalle azioni di sciacallaggio che si sono verificate oggi nella zona rossa nei confronti di persone anziane costrette in casa. Ribadisce che non esiste nessuno della protezione civile che si presenta spontaneamente per eseguire i tamponi a domicilio. Solo in caso di chiamata al 112 si presentano gli operatori sanitari presso le abitazioni, accompagnati dai carabinieri.

Specifica inoltre che i sindaci dei singoli comuni appartenenti alla zona gialla potranno adottare provvedimenti in autonomia per vietare assembramenti. Le attività commerciali per i beni di prima necessità continuano regolarmente, anche i mercati con banchi alimentari. Sono sospese sagre e fiere. Gli uffici pubblici funzioneranno regolarmente seppur con le adeguate misure di prevenzione e gli organi comunali svolgeranno regolarmente le loro funzioni.

I gestori delle attività commerciali devono evitare assembramenti presso i loro locali, i ristoranti sono aperti, le visite nelle case di riposo sono consentite, quanto alle attività ludico-sportive, restano chiusi: piscine, centri benessere, centri termali, centri sportivi, palestre. Le attività all’aperto sono consentite, come ad esempio gli allenamenti nei campi da calcio, senza però l’utilizzo degli spogliatoi.

Le cerimonie civili e religiose non sono sospese, purché celebrate con numero limitato di persone

Specifica inoltre che all’inizio della diffusione del virus, quando i casi erano pochi, i tamponi sono stati fatti a tutti i contatti diretti per cercare di isolare l’infezione, motivo per il quale si è avuta una grossa evidenza di persone con coronavirus senza sintomi. Già da ieri, però, si è ritenuto inutile fare i tamponi a tutti i contatti delle persone risultate positive ai test. Questi contatti vengono messi solo in isolamento e monitorati dall’ATS 2 volte al giorno, con misurazione della temperatura sempre 2 volte al giorno. Solo in caso di febbre, la persona viene portata in ospedale e eseguito il tampone. Dunque, mentre prima veniva effettuato per tracciare il virus, oggi il tampone viene utilizzato solo in caso di febbre a seguito del ricovero ospedaliero.

Per la città di Milano al momento si contano 3 o 4 contagi. Il numero cambia in funzione della risposta dei test eseguiti sul primo contagiato di Milano, l’uomo di sesto san Giovanni, in quanto quest’ultimo è risultato inizialmente positivo, poi negativo. Si stanno pertanto effettuando gli esami per la ricerca degli anticorpi. se questi esami saranno positivi il numero dei contagiati di Milano saranno 4, in caso contrario 3.

Quanto al paziente zero, ad oggi individuarlo non ha più la stessa importanza che avrebbe avuto nei giorni scorsi poiché ormai il contagio è diffuso.

In Emilia-Romagna i contagi salgono a 19.

Ore 17.03: Anche in Trentino chiuse le scuole per tutta la settimana e annullate tutte le manifestazioni sportive e gli eventi legali al Carnevale.

Salgono a 18 i contagiati in Emilia Romagna. In totale si contano 229 contagi.

Ore 16.00: Smentita la notizia della donna, malata oncologica, deceduta nell’ospedale di Brescia. Mentre arriva la notizia del decesso di un anziano di ottant’anni ricoverato al Sacco di Milano e risultato positivo al coronavirus. Era stato ricoverato all’ospedale di Lodi per un infarto, poi trasferito a Milano.

Le vittime italiane restano dunque sei.

Ore 15.06: Il Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, al termine della riunione della task force al ministero, ha dichiarato che si sta studiando un programma per la didattica a distanza. “Il bene della salute viene prima di tutto” ha detto.

Intanto in Campania diversi comuni continuano in piena autonomia ad adottare provvedimenti precauzionali, come il comune di Pozzuoli, in provincia di Napoli, che ha annullato tutte le manifestazioni pubbliche almeno fino al 29 febbraio.

Il governatore De Luca, in conferenza stampa dalla Regione Campania, ha rassicurato la cittadinanza sull’esistenza di un piano sanitario adeguato per fronteggiare il virus. Ha comunicato che al momento è confermato l’incontro di calcio previsto per domani sera, Napoli-Barcellona. Evidenzia che al momento non ci sono i presupposti per bloccare le attività in Campania, trattandosi di una regione che non conta infezioni.

Quanto ai contagi, l’Esercito fa sapere che un soldato dell’esercito italiano residente a Cremona è risultato positivo al test del coronavirus. Era stato inviato a Milano ma era fuori servizio, pertanto a casa, già da mercoledì. Già sono state prese tutte le misure precauzionali per il personale interessato.

Ore 14.38: Sesta vittima italiana per il coronavirus. Si tratta di una donna di Crema con problemi oncologici, con quadro clinico già compromesso, ricoverata all’ospedale di Brescia. Il numero dei contagi sale a 224.

Ore 12.20: Quinto decesso per coronavirus in Italia. Si tratta di un uomo di 88 anni di Caselle Landi in Lombardia. Questo è quanto ha riferito il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli, comunicando che il numero dei contagi è salito a 219.

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Siamo già al quarto giorno dalla scoperta del primo contagio da coronavirus in Italia (autonomo rispetto al focolaio cinese) e i numeri continuano a salire.

Il paziente zero non è stato ancora trovato, motivo per il quale l’Italia viene rimproverata dall’OMS. L’ipotesi che si sta facendo strada nelle ultime ore, visto l’incremento veloce dei contagi, è che la diffusione sia partita da un pronto soccorso, per un’infezione non riconosciuta dai sanitari. Nessuna ipotesi però viene fatta sul presidio ospedaliero dal quale sarebbe partita.

Vediamo la situazione regione per regione.

Si conta innanzitutto la quarta vittima a Bergamo. Si tratta di un uomo di 84 anni ricoverato all’ospedale “Papa Giovanni XXIII” della città per patologie pregresse.

Gli ultimi dati che arrivano dalla Lombardia, diffusi dal governatore Fontana, ci indicano 165 casi nell’intera regione. In Veneto i casi positivi sono 27, in Emilia Romagna salgono a 16, in Piemonte 3, in Trentino 3, nel Lazio 3 (di cui uno guarito).

Restiamo in attesa della conferenza stampa prevista per le ore 12, alla quale parteciperà il capo della protezione civile Angelo Borrelli per fare il punto sulle attività messe in campo per fronteggiare l’emergenza coronavirus sul territorio nazionale.

Come si stanno organizzando le altre regioni d’Italia

Mentre il virus si diffonde a macchia d’olio nelle regioni del nord Italia, diverse sono quelle del sud che stanno adottando provvedimenti finalizzati a prevenire o limitare il contagio.

Basilicata

Per esempio, la Basilicata ha adottato un’ordinanza con cui il presidente della regione Vito Bardi dispone la quarantena per chi rientra dalle zone a rischio. “Tutti i cittadini che rientrano in Basilicata provenienti dal Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Liguria o che vi abbiano soggiornato negli ultimi 14 giorni dovranno rimanere in quarantena presso il proprio domicilio per 14 giorni, comunicando la propria presenza ai competenti servizi di sanità pubblica”.

Campania

Quanto alla Campania, l’Università di Salerno sta valutando in queste ore la chiusura dell’Ateneo, a causa del rischio infezione, sebbene non vi sia notizia di alcun caso in regione, o quantomeno l’adozione di misure igieniche specifiche se le lezioni dovessero continuare.

Mentre il sindaco di Vallo di Lauro, in provincia di Avellino, ha deciso di chiudere le scuole a tempo indeterminato e di annullare tutte le manifestazioni del Carnevale in città. La misura è stata adottata dopo il ritorno di due docenti dal Nord venerdì scorso, proprio da Codogno. I due e l’intero condominio dove vivono con la famiglia sono stati messi sotto stretta osservazione. In tutto circa quindici le persone sotto controllo sanitario.

Liguria

In Liguria scuole chiuse dal 24 febbraio al 1 marzo.

Misure adottate da FS

Ferrovie dello Stato intanto mette a disposizione di tutto il personale mascherine e disinfettanti, soprattutto per fronteggiare eventuali casi sospetti.

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