Corea del Nord: Kim Jong-un annuncia la “Ardua Marcia”

Per i nordcoreani è sinonimo di carestia mortale. Intanto i diplomatici fuggono da Pyongyang stremati dalla quarantena sena fine

0
444
Corea del Nord: Kim Jong-un annuncia la “Ardua Marcia

La Corea del Nord sta vivendo la peggiore crisi dagli anni ’90. Il leader Kim Jong-un ha annunciato la “Ardua Marcia” che per i nordcoreani è sinonimo di carestia mortale. Intanto, nel mezzo di questa crisi i diplomatici stranieri stanno lasciando il Paese. L’Ambasciata russa rivela che la situazione è diventata insostenibile a causa di una quarantena senza fine.  

Corea del Nord: cos’è successo?

La Corea del Nord si appresta a vivere una delle crisi più devastanti dagli anni ’90. Il leader supremo Kim Jong-un ha annunciato la “Ardua Marcia” che per i nordcoreani è sinonimo di carestia mortale. L’Ardua Marcia è infatti l’espressione usata nel linguaggio del regime per descrivere la crisi degli anni ’90. In quel periodo si calcolò che ci furono almeno 225 mila nordcoreani che morirono di fame. Le agenzie umanitarie hanno riferito che per effetto della malnutrizione i nordcoreani erano in media più bassi dei sudcoreani di 3-8 centimetri.    

La crisi che sta devastando la Corea del Nord è dovuta alle sanzioni internazionali contro il programma nucleare, le spesa per mantenere le forze armare, le alluvioni dello scorso anno, ma anche alla chiusura completa delle frontiere con la Cina per fermare la pandemia di coronavirus. La chiusura delle frontiere con la Cina ha infatti fatto crollare il commercio tra Pechino e Pyongyang del 90%.


Kim: Corea sta affrontando una crisi senza precedenti


I diplomatici fuggono da Pyongyang

Nel mezzo di questa grave crisi i diplomatici stanno abbandonando Pyongyang stremati dalla quarantena senza fine. L’Ambasciata russa a Pyongyang rivela che la situazione è diventata insostenibile a causa delle restrizioni anti-covid. In un post si Facebook, l’Ambasciata afferma: “Da mesi viviamo in un regime di detenzione da coronavirus”. Poi spiega che la situazione è peggiorata, ormai è fuori controllo. L’Ambasciata russa afferma che la quarantena infinita ha bloccato gli approvvigionamenti.  Scarseggiano le medicine e i beni basici di prima necessità, dal sapone al dentifricio, far fronte a un problema personale di salute è diventato impossibile anche per un diplomatico. I russi hanno poi riferito che c’è stato un esodo collettivo di diplomatici. Anche l’ONU ha dichiarato di non avere, per la prima volta, alcun rappresentate in Corea del Nord.