Cresce la preoccupazione in Asia per un possibile conflitto tra gli Stati Uniti e la Corea del Nord.

Il Regime è tornato, nelle ultime ore, a minacciare gli Stati Uniti: “Le nostre controazioni più dure contro gli Usa e i loro vassalli saranno prese senza alcuna pietà, tali da non permettere all’aggressore di sopravvivere”, ha affermato un portavoce del Comando generale di Pyongyang in una dichiarazione rilanciata dall’agenzia ufficiale Kcna.

La tv cinese Cctv ha riferito, intanto, che tutti i voli tra Pechino e la capitale, Pyongyang, saranno sospesi a partire da lunedì.

Un forte monito giunge anche dalla Russia: “E’ con grande preoccupazione che stiamo guardando l’escalation delle tensioni nella penisola coreana: invitiamo tutti i paesi a dar prova di moderazione e ammoniamo contro qualsiasi azione che potrebbe portare a misure provocatorie”. Lo ha dichiarato il portavoce, del Cremlino, Dmitri Peskov.

Mosca coglie, inoltre, l’occasione per criticare gli Stati Uniti, richiamando lo scenario siriano: “I Paesi occidentali spesso non nascondono il loro obiettivo finale di eliminare il sistema politico della Corea del Nord. Questo significa eliminare la sua sovranità- ha detto l’ambasciatore russo,  a Pyongyang, Nord Alexander Matsegora – . Un tale approccio è inaccettabile”, ha concluso.

L”esercito di Mosca e quelli dei Paesi limitrofi alla Corea del Nord sarebbero in stato di massima allerta. Il Consiglio di Sicurezza nazionale del Giappone ha già predisposto un piano di evacuazione dei sessantamila cittadini residenti in Corea del Sud che potrebbe essere un target immediato di rappresaglie, da parte di Kim Jong Un, in caso di conflitto con gli Stati Uniti.

Queste tensioni geopolitiche si stanno ripercuotendo sulle piazze finanziarie di tutto il mondo. I principali indici, infatti, sono in calo.

 

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