Può finalmente gioire Andrea Pasqualon sul traguardo della 65ª edizione del Gran Premio Città di Peccioli, meglio noto come Coppa Sabatini. Dopo aver collezionato ben due secondi posti (2013, 2016) il corridore veneto della formazione belga Wanty-Group Gobert, ha regolato lo sprint finale costringendo il campione uscente della Bahrain-Merida Sonny Colbrelli al secondo posto, negandogli la gioia del terzo successo sul traguardo di Peccioli. Il gradino più basso del podio lo conquista Francesco Gavazzi dell’Androni-Sidermec.

Attacchi e contrattacchi caratterizzano le prime fasi di gara nel tentativo di portar via la fuga da lontano. Quello giusto si registra quando sono oramai trascorsi una decina di chilometri con sette corridori: Eugert Zhupa (Wilier – Selle Italia), Alessandro Tonelli (Bardiani – CSF), Andrea Vendrame (Androni – Sidermec), Hideto Nakane (NIPPO – Vini Fantini), Oscar Pelegri (Caja Rural – Seguros RGA), Mekseb Debesay (Dimension Data) e Patrick Gamper (Tirol Cycling Team). La fuga guadagna sin da subito un ottimo vantaggio, oltre i sei minuti, ma prontamente il gruppo prende le redini della corsa.

A dettare il ritmo sogno gli uomini della Bahrain-Merida e dell UAE Team Emirates capitanati rispettivamente da Colbrelli ed Ulissi. Ai 25 chilometri dal termine, una rovinosa caduta coinvolge il plotone all’inseguimento dei fuggitivi, causandone solo un lieve rallentamento. Fuga ripresa definitivamente ai meno 7 chilometri. Negli ultimi 1000 metri tutti in salita verso Peccioli, la Bahrain-Merdia prova il forcing decisivo per il proprio capitano, così come accade in casa Sky per Elia Viviani. L’azione lunga della formazione asiatica riesce a fruttare solo una medaglia d’argento per Colbrelli, che non può nulla contro un Pasqualon decisamente in giornata.

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