Coordinatrice ONU: “In Yemen un raid aereo ha ucciso 9 civili”

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Continua la crociata delle Nazioni Unite per alleggerire le fortissime tensioni tra i ribelli Houthi e la coalizione a guida saudita. Di recente l’agenzia internazionale ha esclamato a gran voce l’ingiustizia nel comunicare nuove recenti vittime per raid aerei. Lise Grande, coordinatrice umanitaria dell’ONU per lo Yemen, ha dichiarato venerdì che nell’ultimo attacco sono morti donne e bambini.

“Scioccante e completamente, totalmente inaccettabile”, ha commentato la coordinatrice dell’ONU riferendosi all’efferatezza dell’ennesimo atto stragista di una guerra che sta logorando un popolo.

Per il ministero della salute dei ribelli Houthi, i quali controllano l’area in cui è avvenuto l’attacco balistico, vi è la massima certezza che i sauditi siano dietro a questa operazione terroristica. In totale i raid organizzati negli ultimi mesi dalla coalizione sarebbero ben sei, tutti condotti nell’area di Jawf, Yemen Occidentale.

La popolazione dello Yemen allo stremo

La guerra civile, iniziata ormai nel lontano 2015, è ormai caratterizzata da numerosi attacchi di tipo aereo. Già lo scorso 14 luglio le Nazioni Unite avevano denunciato la morte di nove persone nei pressi della roccaforte dei ribelli Huajjah. ll giorno successivo i ribelli Houthi hanno poi riferito che un altro raid aereo della coalizione ha colpito una celebrazione a Jawf per la circoncisione di un neonato. In quest’occasione sono morti almeno 10 civili, tra cui sei bambini e due donne.

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