Cookies: i biscotti americani per eccellenza

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Conosciuti in tutto il mondo per la loro consistenza croccante all’esterno e morbida all’interno, i cookies sono i biscotti con le gocce di cioccolato considerati come biscotti americani per eccellenza. Scopriamo la loro origine antichissima di cui fa parte la Seconda guerra mondiale e l’azienda dolciaria Nestlé

Cookies: qual è la loro origine?

I famosi biscotti con le gocce di cioccolato risalgono agli anni Trenta del Novecento. Come altri biscotti popolari negli Usa importati dall’Olanda, anche il termine “cookie” deriva dalla parola olandese koekjes, che significa “piccola torta”. La ricetta di questi biscotti si trova per la prima volta scritto in un ricettario americano del 1796 per indicare piccoli biscotti a base di farina, burro e zucchero, aromatizzati col coriandolo macinato. A inizio Ottocento indicava invece un impasto piccolo, piatto e soffice. “Chip”, che oggi vuol dire scaglia o goccia di cioccolato, in origine indicava la forma del biscotto, circolare e piatta come una patatina.

Chi li ha inventati?

Nonostante esistano varie versioni la maggior parte degli esperti concorda sul fatto che siano stati inventati da una cuoca americana, Ruth Wakefield. Secondo una versione della storia, Wakefield inventò i famosissimi biscotti un po’ per caso. Una sera si accorse di aver finito le noci che utilizzava per arricchire i biscottini utilizzati nel suo ristorante e provò a rimediare spezzettando una tavoletta di cioccolato semi-dolce di Nestlé. L’americana immaginava che il cioccolato si sarebbe sciolto e che ne sarebbe uscito un biscotto interamente al cioccolato ma i pezzetti non si fusero. Nacquero così i cookies con le scaglie di cioccolato.

Il boom di popolarità dei cookies

La popolarità dei biscotti iniziò quando la ricetta dei “Toll House Chocolate Crunch Cookies” fu pubblicata sul ricettario dei dolci di Wakefield, “Tried and True”, e su alcuni giornali locali. Diventarono famosi anche a livello nazionale quando, nel 1939, furono citati in un programma radiofonico. Successivamente Nestlé iniziò a commercializzare le gocce di cioccolato create appositamente per cucinare i cookies. Fu però durante la Seconda guerra mondiale che i chocolate chip cookies divennero davvero famosi. Fu una grande opportunità anche per Nestlé, che infatti realizzò delle campagne pubblicitarie per incoraggiare pasticceri e fornai a utilizzare le poche scorte di cioccolato che c’erano nel paese per cucinare i Toll House cookies e inviarli alle truppe.

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La ricetta nel “Cucchiaio d’Argento”

Nel popolare ricettario italiano Cucchiaio d’Argento, i chocolate chip cookies sono indicati come “biscottini americani”. La ricetta prevede l’utilizzo di farina di mais sottile, burro, cioccolato fondente grattugiato, zucchero bianco, zucchero di canna, lievito e un uovo. Tuttavia esistono molteplici ricette realizzate per esempio con la margarina al posto del burro, con cioccolato più o meno pregiato o con ingredienti diversi rispetto all’idea originale, tra cui noci pecan, M&M’s e burro d’arachidi.