Contributi pubblici: ecco i giornali che ne beneficiano

Il contributo è valido come prima rata 2020

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Contributi pubblici

Il governo ha rilasciato l’elenco dei giornali che beneficeranno dei contributi pubblici diretti. Si tratta di una quota di finanziamento pubblico per le testate che appartengono a società senza scopo di lucro o che, ad esempio, sono espressione di una minoranza. Il maggior contributo (oltre 3 milioni di euro) andrà al giornale di Bolzano in lingua tedesca Dolomiten. Il contributo attualmente rilasciato è valido come prima rata 2020.

Cosa si intende per contributi pubblici diretti?

Il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria del governo ha reso nota la lista delle testate giornalistiche che beneficeranno dei contributi pubblici come prima rata 2020. Il governo ha riconosciuto a questi giornali un “contributo pubblico diretto”. Si tratta di una quota di finanziamento pubblico prevista per i giornali che si dichiarano pubblicati o da società prive di scopo di lucro o da cooperative di giornalisti. Secondo i criteri stabiliti dalla legge, sono idonei a ricevere un contributo pubblico diretto anche le testate che si presentano come espressione di minoranze linguistiche, come ad esempio testate in lingua tedesca, francese o slava lungo i confini del nostro territorio con altri Paesi.

I contributi pubblici diretti si erogano con due tranche

Le regole stabiliscono che il contributo va erogato mediante due successive tranche. Adesso il governo erogherà i contributi pubblici è la prima del 2020, ed è quindi una somma parziale. Si tratta perciò di finanziamenti minori rispetto a quelli resi pubblici alla fine dello scorso anno, che erano validi per tutto l’anno precedente. Non si registrano al momento variazioni in termini di quantità o destinatari dei detti contributi.

Quali sono i giornali che ne beneficiano quest’anno?

Ecco una lista delle prime dieci testate che beneficeranno del contributo pubblico diretto (l’assegnazione dei contributi si basa sui costi del giornale e sulla sua diffusione):

  • Dolomiten
  • Famiglia Cristiana
  • Libero Quotidiano
  • Avvenire
  • Italia oggi
  • Il quotidiano del Sud
  • Il manifesto
  • Corriere Romagna
  • Cronacaqui.it
  • Il Foglio

Il contributo più alto supera di poco i 3 milioni di euro, assegnati a Dolomiten, una testata giornalistica in lingue tedesca pubblicato nella provincia autonoma di Bolzano. Questo giornale non è tuttavia l’unico in lingue straniera a cui è stato assegnato il contributo quest’anno. Nella lista, infatti, seppur non in quella delle prime dieci testate riportata sopra, vi sono anche il giornale in lingua tedesca Neue Südtiroler Tageszeitung e quello in lingua slovena Primorsky Dnevnik. Quest’ultimo è di pubblicazione triestina.

Le maggiori testate nazionali non beneficiano dei contributi

Come si evince dalla lista e dall’elenco di assegnazioni completo del governo, nessun grande quotidiano nazionale beneficia di questi contributi. E non si tratta neppure di un caso. I maggiori quotidiani nazionali non sono infatti beneficiari della legge sui contributi. Testate come Repubblica, il Corriere della Sera e La Stampa non ricevono alcun aiuto pubblico diretto. A beneficiarne vi sono comunque alcuni giornali che sono comunque molto letti su scala nazionale. Già dai primi dieci beneficiari si possono infatti individuare Libero Quotidiano, Il Foglio e Avvenire. Nel loro caso, l’assegnazione del contributo è dovuta alla forte diffusione delle loro copie. Tutti i giornali vendibili in versione cartacea dispongono di sostegni indiretti alla stampa, per agevolare le spese di pubblicazione. Si tratta comunque di un dato di minor rilevanza per i bilanci se comparati con quello dei contributi pubblici diretti.


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