Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte riferisce in Senato sui presunti fondi russi ottenuti dalla Lega per la campagna elettorale europea. Conte cerca di mostrare la completa autonomia della Presidenza del Consiglio e del governo. “Gianluca Savoini non ha incarichi istituzionali, politica internazionale non dettata dai rapporti delle forze politiche”. M5S assenti dai banchi in polemica con Salvini.

Una giornata di fuoco, quella di oggi, per il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Alle 16.30, concluso il question time alla Camera, Conte riferisce in Senato sul caso dei presunti finanziamenti illeciti da parte dei russi alla Lega di Matteo Salvini.

Con un breve intervento il Premier ha chiarito il rapporto della Presidenza del Consiglio con Gianluca Savoini, presidente dell’Associazione Lombardia-Russa e capo delle trattative al Metropol hotel. Ha provato a chiarire, dunque, che negli incontri ufficiali sia stato invitato o coinvolto da esponenti della Vicepresidenza del Consiglio di Matteo Salvini.

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Intervento di Giuseppe Conte al Senato sui fondi russi alla Lega: cosa ha detto

“Sulla base delle informazioni disponibili Gianluca Savoini non riveste o non ha rivestito incarichi formali. Risulta presente in una missione formale a Mosca (estate 2018 ndr.) a seguito del Ministro dell’Interno Salvini.

In occasione della visita di Putin a luglio 2019 risulta presente al forum Italia- Russia. E’ stato invitato anche alla cena offerta dalla Presidenza del Consiglio a Villa Madama. Le verifiche effettuate hanno evidenziato che Savoini sia stato invitato da Claudio D’Amico (responsabile sviluppo progetti dell’Associazione Lombardia-Russia e Consigliere per le attività strategiche di rilievo internazionale del VicePresidente Salvini ndr.). Confermo che la presenza di Savoini al forum abbia comportato il suo automatico invito alla cena.

Gli altri eventi e gli incontri non organizzati dalla Presidenza del Consiglio o dal Ministero dell’Interno hanno avuto carattere privato.

La politica internazionale non è mai stata condizionata dai rapporti delle singole forze politiche. I singoli Ministri, nelle materie di competenza, hanno contribuito ad instaurare rapporti. Mai nessuna forza politica che sostiene la maggioranza avrebbe potuto imprimere un indirizzo di politica internazionale. Ciascuna forza politica è libera di intrattenere rapporti di natura transnazionale con forze politiche internazionali.

La vicenda che è all’origine di questa informativa appare ora sottoposta al vaglio della procura di Milano. Non conosciamo gli elementi acquistivi agli atti. Tra gli indagati c’è anche il signor Savoini. Non vi sono premesse per eventuali interruzioni del rapporto con questa figura, poichè non ricopre incarichi istituzionali. Ma vi è motivo di cautela di cui tenere conto. Mi adopererò perchè si vigili in maniera che agli incontri ufficiali siano presenti solo persone che ricoprano ruoli ufficiali“.

I 5S escono dal Senato mentre Conte riferisce: doveva riferire Salvini

I senatori del Movimento 5 Stelle hanno deciso di uscire dall’aula nel momento dell’intervento del Presidente Giuseppe Conte. Con una nota ufficiale il Movimento ha fatto sapere che, pur rispettando il ruolo e l’intervento di Conte, a riferire in Parlamento “avrebbe dovuto andarci qualcun altro”.

Sono usciti, dunque, in polemica con Salvini, in una giornata in cui il Sì alla Tav ha scatenato malumori di esponenti del partito nei confronti del leader leghista e del Presidente del Consiglio.

Conte riferisce al Senato sul Russiagate ma Salvini non c’è

Già ieri il Vicepremier Matteo Salvini aveva annunciato di aver convocato al Viminale il comitato per l’ordine e la sicurezza, alle ore 16.00.

Assente, dunque, il principale imputato di questo caso, che non ha ancora chiarito, da parte sua, quali siano effettivamente i suoi rapporti con Gianluca Savoini, l’uomo che conduce le trattative nell’audio di Buzzfeed.

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Perchè l’intervento di Conte in Senato non è esaustivo

Pur avendo chiarito accuratamente il ruolo di Gianluca Savoini rispetto al governo italiano, l’intervento di Conte lascia ancora molte questioni irrisolte.

Non viene chiarito, in nessun modo, se Salvini fosse a conoscenza delle trattative che Savoini stesse portando avanti con i Russi per finanziare la Lega Nord in vista delle europee.

Non viene chiarito qual è esattamente il rapporto tra Gianluca Savoini e il Ministro Salvini, che in un primo momento aveva negato di conoscere il presidente dell’Associazione Lombardia-Russia.

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Secondo quanto riportato dall’Espresso le trattative per il finanziamento russo alla Lega non si sarebbero concluse con quell’incontro al Metropol hotel, ma sarebbero andate avanti per mesi, almeno fino a febbraio. Di questo L’Espresso ha presentato nell’ultimo numero alcuni documenti che lo provano.

Alla riunione del Metropol hotel, inoltre, era stato invitato anche il fondatore di Confidustria Russia, Fabrizio Candoni. Egli, tuttavia, ha deciso di non andare all’incontro. “Ero stato invitato anche io,- dichiara- avevo sconsigliato a Salvini di andarci”. Matteo Salvini, dunque, era certamente consapevole di questo incontro.

La sera prima dell’incontro all’hotel di Mosca, per finire, a cena con il Ministro dell’Interno Salvini c’era proprio Gianluca Savoini. Difficile pensare, dunque, che i due abbiano parlato di calcio durante quella cena. Difficile pensare, anche, che Matteo Salvini fosse all’oscuro di ciò che Savoini stesse per fare di lì a poche ore.

Conversazione tradotta delle registrazioni Lega-Russia

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