Conte: nuove misure per fermare il contagio

Nuove misure per arginare il contagio. Chiuse tutte le attività non essenziali.

0
395

Dopo giorni di incessante aumento del numero dei contagi e dei decessi, il Governo si avvia all’adozione di misure sempre più stringenti.

Angelo Borrelli, capo della Protezione civile, nella conferenza stampa di oggi ha affermato che quelle in atto sono misure massime. Dopo di queste ci sarà la chiusura totale.

E stasera il Premier in diretta Facebook ha parlato agli italiani, a sole poche ore dalla notizia della positività al coronavirus di un agente della sua scorta, ma il Presidente sta bene, i tamponi effettuati nei giorni scorsi sono negativi e nessun altro della scorta sarebbe rimasto contagiato in quanto sarebbero state rispettate tutte le misure raccomandate.

Il messaggio di Conte agli italiani

Il Premier, nel suo messaggio sul social ha detto: “Ho scelto di non minimizzare e non nascondere la realtà sotto i nostri occhi. È la crisi più difficile che il Paese sta vivendo dal secondo dopoguerra”.

Per le misure finora adottate è necessario del tempo perché facciano effetto. Sono misure dure ma non abbiamo alternative”.

Il Premier rivolge un pensiero a tutti coloro che sono in prima linea, medici, infermieri, commessi, autotrasportatori, tutti coloro che ogni giorno devono andare a lavoro e che sono a servizio della cittadinanza.

Le nuove misure

E dice “Oggi abbiamo compiuto un altro passo. Sono state chiuse tutte le attività non necessarie, cruciali, indispensabili, a garantirci beni, servizi essenziali…..Abbiamo lavorato tutto il pomeriggio con sindacati e associazioni di categoria. Abbiamo stilato una lista di tutte le attività che rimarranno aperte”.

Resteranno aperti certamente i supermercati e i negozi di generi alimentari, invitando tutti a tenere la massima calma, senza fare la corsa agli acquisti e ad evitare le code degli ultimi giorni.

Resteranno aperte anche farmacie e parafarmacie. Saranno assicurati servizi bancari, postali, assicurativi, finanziari, così come i servizi pubblici come i trasporti e le attività connesse, funzionali a quelle consentite.

Al di fuori di queste attività sarà consentito solo il lavoro in smartworking e garantite solo le attività produttive rilevanti per la produzione nazionale. Rallentiamo il motore produttivo del nostro paese ma non lo fermiamo…è una decisione che si rende oggi necessaria per contenere quanto più possibile l’epidemia. …L’emergenza sanitaria sta tramutando in emergenza economica. Il governo interverrà con misure straordinarie che ci consentiranno di ripartire come prima”.

La nostra comunità deve stringersi forte a protezione della vita”.

E infine il Presidente Conte lascia agli italiani un pensiero “Le rinunce (a cui siamo chiamati) che oggi sembrano un passo indietro, ci consentiranno domani di riprendere la vita di sempre”.

Commenti