Conte, manovra senza precedenti 400 miliardi di liquidità alle imprese

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“Vi annuncio che con il decreto appena approvato diamo liquidità immediata per 400 miliardi di euro alle nostre imprese, piccole, medie e grandi che siano. Si tratta di 200 miliardi per il mercato interno e altri 200 per rafforzare l’export. Non ricordo un intervento così poderoso nella storia della nostra Repubblica. Continua Conte.  Lo faremo tramite i normali canali di prestito con lo Stato che si farà garante per le imprese che richiederanno questi finanziamenti. Abbiamo inoltre esteso la golden power per proteggere gli asset strategici in vari campi dagli interessi stranieri o da eventuali scalate avverse. Abbiamo inoltre deliberato la sospensione di vari pagamenti fiscali e contributi e ritenute anche per i mesi di aprile e maggio”.

Queste sono state le parole del premier Giuseppe Conte, un intervento senza precedenti, come egli stesso descrive, 200 miliardi saranno dedicati al mercato interno mentre altri 200 serviranno per potenziare il mercato dell’export.

Inoltre aggiunge che sarà potenziato il fondo centrale di garanzia per le Pmi e sarà aggiunto  il finanziamento dello Stato attraverso Sace, che resta nel perimetro di Cassa depositi e prestiti, per le piccole e medie e grandi aziende.

Le condizioni per avere le garanzie
I 200 miliardi di garanzie per permettere alle imprese di ottenere prestiti in banca saranno vincolati agli obblighi di non licenziare e non trasferire la produzione all’estero. Le garanzie saranno al 90% per le grandi imprese, al 100% per gli autonomi e le piccole imprese che chiedano fino a 25mila euro, al 100% (ma con 90% di garanzia dello Stato e 10% di Confidi) fino a 800mila euro, del 90% fino a 5 milioni.

Le aziende che potranno usufruire dei prestiti garantiti dallo Stato non è stato chiesto limite di fatturato, l’unico vincolo è che non potranno staccare dividendi.

Le richieste potranno arrivare al 25% del fatturato delle imprese o al doppio del costo del personale con un sistema di erogazione molto semplice e diretto al sistema bancario, attraverso Sace.

Scudo per tutelare le aziende italiane da scalate ostili

Il provvedimento più importante della manovra è stato proprio quello di tutelare tutte le imprese di rilievo strategico ovvero il “golden power” uno strumento che consentirà di intervenire nel caso ci siano acquisizioni di partecipazioni appena superiori al 10% all’interno dell’Ue.

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