mercoledì, Luglio 24, 2024

Consultazioni tra Draghi, parti sociali ed enti locali

Le consultazioni tra Draghi, parti sociali ed enti locali, si concludono con una netta presa di posizione da parte degli ospiti. Per confindustria Carlo Bonomi dichiara: “Sostegno convinto a Draghi, c’è molto da fare”. I sindacati: “chiediamo la conferma del blocco dei licenziamenti”. L’Abi di “non interrompere le misure di sostegno”.

Consultazioni tra Draghi e le parti sociali: troppe pretese?

Abbiamo espresso il nostro più convinto sostegno all’azione che dovrà intraprendere. Nella vera speranza che il consenso parlamentare riservato al suo programma sia ampio e solido, perché c’è davvero molto da fare, e bisogna farlo presto e bene. Il programma dovrà essere pubblico solo quando sarà lui a renderlo noto in Parlamento“. Questa è la dichiarazione di Bonomi dopo l’incontro. A mio avviso questa dichiarazione risulta deludente, visto che viene da un signore che dovrebbe guidare l’industria italiana. La dichiarazione è inconcludente, soprattutto perché non delinea nessun programma di emergenza e ripresa. La rinascita dell’industria italiana, sempre passata attraverso il polso di confindustria, in questo momento è assolutamente senza un valido rappresentante. La questione è la totale incompetenza di chi guida l’industria nostrana, che di fronte al presidente del consiglio futuro, non sa delineare una bozza di guida.


Ricetta Draghi: meno tasse, più imposte green e lotta all’evasione


Ci sono anche i rattoppati sindacalisti

Le consultazioni con Draghi aprono un altro tema: la certezza che la guida dei sindacati sia in mano ad analfabeti incompetenti. La critica la si può muovere leggendo la dichiarazione di un altro soggetto non in grado di stupire con essenzialità e coerenza. “Il primo tema che abbiamo indicato è il fatto, una novità, che le parti sociali siano coinvolte nella fase di istituzione di un nuovo governo, non succedeva da tempo, se mai è successo in passato. E abbiamo sottolineato tutti l’importanza di questo elemento, la responsabilità che comporta e la necessità che sia un segno che il confronto debba proseguire quando il governo avrà avuto la fiducia per affrontare in modo nuovo i problemi“. Io non ho assolutamente provato a correggere una dichiarazione che ha un grado di analfabetizzazione totale. I lavoratori e gli italiani tutti sono nelle mani del segretario generale della Cgil, Maurizio Landini e di Bonomi. Quanto mi dispiace.

Related Articles

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

- Advertisement -spot_img

Latest Articles