Consultazioni: ecco il responso di Mattarella

Sergio Mattarella si è pronunciato subito dopo le consultazioni con gli esponenti principali di tutti i partiti. Ecco il suo responso finale.

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Appena dopo aver concluso le consultazioni con i principali esponenti di tutti i partiti italiani facenti attualmente parte del parlamento, Sergio Mattarella ha dato il suo responso con un discorso tenuto in diretta televisiva.

Il Capo dello Stato ha fatto appello alla costituzione per ricordare agli italiani quali sono le possibilità: il parlamento ha il diritto di cercare di formare una nuova maggioranza dal momento che quella precedentemente in carica non lo è più, ma allo stesso tempo deve assicurare un governo solido e con un programma ben preciso – in caso contrario, gli italiani dovranno tornare al voto nei prossimi mesi, con quasi 4 anni di anticipo.

Le condizioni del PD affinché possa formarsi un nuovo governo

Mattarella ha riconosciuto che far votare nuovamente gli italiani a un anno e mezzo dalle precedenti elezioni politiche sarebbe una scelta da non prendere a cuor leggero: la costituzione italiana prevede che il popolo sia chiamato alle urne ogni cinque anni, per cui anticipare così tanto i tempi è un’opzione a cui bisognerà ricorrere solo se fosse davvero necessario. Il Capo dello Stato concede dunque altro tempo alle forze politiche per confrontarsi per cercare di raggiungere un accordo, ma fissa comunque una data molto vicina in cui si terranno delle nuove e definitive consultazioni: martedì 27 agosto 2019.

Sergio Mattarella afferma di aver in questo modo accettato la richiesta di più partiti, i quali avrebbero appunto chiesto altro tempo per giungere ad un accordo; allo stesso tempo, egli ricorda che è necessario accelerare i tempi in quanto il Paese necessita che un nuovo governo possa formarsi quanto più velocemente possibile. Cinque sono quindi le giornate che rimangono ai vari esponenti politici prima di doversi confrontare con le consultazioni finali: vedremo se riusciranno a creare un accordo solido in un tempo così risicato o se saremo chiamati alle urne nei prossimi mesi.

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