Constance S: l’opera fantasy – La Coscienza di Cain

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Nel 2020 il libro di Constance S, dal titolo La Coscienza di Cain – Il Fattore Scatenante. Attraverso una narrativa avvolgente, un’opera fantasy che prosegue nel secondo volume, a seguito della prima pubblicazione de Il Patto. Con il primo libro, le vicende del protagonista lasciano delle domande al lettore e con la realizzazione del successivo scritto, un viaggio nelle altre dinamiche di Cain.

Constance S chi è?

La scrittrice (Stefania) nasce in un piccolo paese della Svizzera. Durante l’infanzia, Stefania cresce a Winterthur, poi il trasferimento in Italia con la famiglia, in provincia di Forlì – Cesena. In adolescenza, la passione della scrittura regala all’autrice, un rifugio nel proprio mondo segreto, di creature magiche e misteriose.

Nella formazione scolastica, il diploma di Ragioniere e Perito Tecnico Commerciale. Nonostante gli impegni lavorativi e familiari, Constance S mantiene il legame con la scrittura e prosegue nella stesura di diversi scritti, tra cui storie, racconti e poesie.

A fronte di ciò, la partecipazione ad alcuni concorsi letterari, dove consegue il successo per la scrittrice, sulla pubblicazione di molte opere, di differenti generi. Da qui, la decisione di Constance S, per la realizzazione del romanzo con: La Coscienza di Cain – Il Patto (vol 1), La Coscienza di Cain – Il Fattore Scatenante (vol 2). Mentre il terzo volume è in fase di stesura.

Constance S: il pensiero della scrittrice

Attraverso il libro, l’intenzione dell’autrice di giungere sulle riflessioni del mondo reale, senza l’inganno di sè stessi e l’illusione di appartenere ad un mondo perfetto. Proprio dagli sbagli e dalle scelte umane, ecco l’esortazione di Constance S al lettore, sulle distinzioni esistenti tra bene e male. Di fatto, una narrativa magica dove un’opera Dark – Fantasy accompagna la lettura nel mondo reale – fantastico. 

Constance S: recensione del libro

Un romanzo di tre volumi, con una narrativa che unisce i generi Fantasy e Dark, nella capacità distintiva di Constance S, di stupire il lettore, in un’opera avvincente. Nel 2018, il primo volume La Coscienza di Cain – Il Patto e le vicende di Cain, ovvero un ingannatore di anime.

Come presentazione al lettore, un demone ingannevole e protagonista malvagio. Come unico obiettivo dell’uomo falso, il distacco di ogni componente umana, per il suo completamento a demone.  Tuttavia, i poteri straordinari di Alexandra riescono a sventare i piani diabolici, del personaggio.

Il racconto iniziale, del protagonista ingannevole ed inaffidabile, con la prima pubblicazione del romanzo. Con il secondo libro La Coscienza di Cain – Il Fattore Scatenante, la scrittrice Constance S narra i tormenti del mezzo demone.

A fronte di ciò, il dilemma del personaggio principale, se completare la trasformazione di demone, oppure mantenere la parte umana, per amore della donna.  Differenti gli aspetti e le tematiche, che il romanzo Fantasy pone al lettore. Ad un tratto del libro, Cain il demone e protagonista denota l’ambiguità umana, davanti a delle scelte.

Anche una metafora della scrittrice, nell’esortazione alla riflessione sulle decisioni, per la scelta di una strada facile o tortuosa. Di fatto, il messaggio dell’opera giunge sui momenti della vita, con scelte improvvise.

Per quanto concerne i personaggi, Constance S attribuisce loro sentimenti umani, come: sofferenza, amore, rabbia, perdono, compassione. Altri aspetti, che pone in rilievo la scrittrice, sono l’accettazione di sè stessi ed andare oltre le apparenze.

Constance S come si presenta ai lettori?

Sono una persona estremamente limpida e amo presentarmi ai lettori senza filtri. Prediligo un rapporto autentico con il pubblico, basato sul confronto e sullo scambio di opinioni. Chi mi conosce personalmente, o mi segue sui social, sa che amo interagire e ricevere feedback sulle mie opere.

Sono una persona semplice e concreta, con sogni, paure e speranze da realizzare. Sono sincera e diretta, combatto come tutti le sfide della vita quotidiana e non amo scendere a compromessi. Sono una lettrice onnivora. Le mie letture spaziano dai grandi classici alla narrativa contemporanea. Sono curiosa: leggo libri di scrittori affermati e opere di autori emergenti.

Ce ne sono molti nell’affollato panorama editoriale italiano, molti dei quali davvero bravi e meritevoli di attenzione. E poi amo scrivere. Io e la scrittura siamo buone amiche da anni. Lei mi aiuta a buttare fuori ansie e delusioni, ma anche a esternare gioie ed emozioni positive. C’è molta solitudine nella vita dell’essere umano e mi piace pensare di comunicare che, infondo, siamo tutti sulla stessa barca, prede dei medesimi drammi.

Constance S: quando avviene l’incontro con la scrittura?

L’incontro con la scrittura avviene in adolescenza. Avevo 13 anni e frequentavo la terza media. La professoressa di italiano assegnò alla classe, un compito speciale: scrivere una storia ambientata all’interno del nostro istituto scolastico. L’idea mi piacque e buttai già un racconto fantasy.

Qualcosa di divertente, che riguardava la comparsa di un coccodrillo parlante, all’interno della scuola. Non si trattava di una gara, non c’erano premi, tuttavia l’insegnante ne rimase conquistata, tanto da decidere di leggerlo alla classe. Per la prima volta, realizzai che le mie parole erano in grado di suscitare emozioni.

L’entusiasmo dimostrato dai compagni accese in me quella scintilla, che ancora mi spinge a mettere su carta le mie storie. Da allora, molte mie opere sono state inserite in antologie. Ho pubblicato i miei romanzi solo di recente, tuttavia la scrittura ha sempre fatto parte di me.

Constance S: cosa pensa sulla letteratura moderna?

La letteratura moderna dà spazio a varie forme di espressione e stili letterari. È ricca, frizzante e in continua evoluzione, com’è giusto che sia. Riflette le sfaccettature della realtà e la personalità degli autori. Mi piace questo fermento e ancora di più mi piace vedere libri di nuovi autori sugli scaffali delle librerie, accanto alle opere di artisti affermati.

Constance S: ci sono autori che preferisce ad altri?

Sono una lettrice onnivora ed estremamente curiosa. Acquisto libri di ogni genere letterario, di scrittori affermati o emergenti. Tra i più famosi, prediligo autori fantasy come Tolkien, George R.R. Martin, passando poi per la Rowling e Cassandra Clare. Ma adoro anche Stephen King e Umberto Eco. Non ho un vero e proprio autore di riferimento. Tuttavia, rimasi affascinata dalla penna di Anne Rice, dai suoi personaggi perfettamente caratterizzati e dalle minuziose descrizioni, di luoghi e ambienti.

Constance S: come nasce il suo libro?

La mia saga fantasy nasce da un’idea, che si è sviluppata un pò alla volta. Non avevo pianificato di scrivere una trilogia. Tuttavia, durante la stesura del primo volume “Il Patto” ho scoperto di avere bisogno di “spazio”, per parlare dei miei personaggi e sviluppare la loro storia.

La saga nasce dalla voglia di raccontare la storia, di un personaggio incapace di provare sentimenti, che impara, lentamente, ad amare. Non ho voluto che fosse semplice, perché un cambiamento del genere necessitava di un lungo cammino, verso la consapevolezza. Ho un debole per le storie in cui niente è come sembra e amo i cosiddetti “antieroi”, quei personaggi oscuri, che però sono in grado di sorprendere.

Constance S: alcuni dei suoi personaggi la rappresentano?

Non ci sono elementi autobiografici nei miei romanzi. Considero i miei personaggi entità a sé stanti. Tuttavia, credo che ogni scrittore trasmetta un pezzetto di sé, ai protagonisti. Si può decidere di fargli fare una scelta piuttosto che un’altra, oppure si può scegliere di far vivere al protagonista un ricordo, che ci appartiene. In quest’ottica, il coraggio dimostrato da un personaggio, o la predilezione per la musica classica manifestata da un altro, possono rispecchiare le passioni dello scrittore.

Constance S: nella sua opera letteraria tratta tematiche attuali?

La mia opera letteraria è una storia fantasy, tuttavia l’elemento fantastico è la metafora della vita vera. All’ interno della saga, ci sono personaggi buoni e cattivi, che, come nella realtà, lottano per perseguire i propri scopi. La lotta di prevaricazione di uno sull’altro, la ricerca del potere, del prestigio e del successo ad ogni costo. Ci sono tematiche estremamente attuali e riscontrabili in ogni campo della società.

Constance S: quali sono gli argomenti morali e sociali, prevalenti nel libro?

I pregiudizi nei confronti del diverso e la paura, spesso infondata, di quello che non si conosce. L’accettazione di sè stessi e la buona abitudine, di non giudicare mai dalle apparenze.

Constance S: quali sono le possibili difficoltà, nella scrittura di un libro?

È molto soggettivo. Si può essere in difficoltà nello sviluppo dell’intreccio, oppure si può faticare a trovare un finale soddisfacente. Ci sono molti modi per scrivere un romanzo: si può pianificare tutto e redigere una scaletta, con gli eventi in ordine cronologico.

Oppure, si può scegliere di scrivere in modo più istintivo, lasciandosi trasportare dall’indole dei personaggi. Quest’ultima soluzione è la più bella e spontanea, ma anche la più rischiosa. Senza un progetto a monte, c’è il rischio di infilarsi in vicoli ciechi, o di perdere di vista l’essenza stessa del romanzo.

Io mi colloco a metà tra le due opzioni. Credo che una delle maggiori difficoltà, per chi scrive fantasy, sia non cadere nella banalità. L’elemento fantastico non è una giustificazione. La storia deve essere credibile e i personaggi devono trovare una solida collocazione nella vicenda.  

Constance S: cosa consiglia agli autori emergenti?

Per uno scrittore esordiente è sempre più difficile emergere nell’affollato panorama letterario, in special modo per gli autori fantasy. La buona scrittura è il punto di partenza, ma poi è necessario farsi conoscere. I social network sono un buon punto di partenza, permettono di pubblicizzare i nostri lavori e di farci conoscere. Credo però che accanto a una buona pubblicità, rispettosa e mai invadente, sia bello che gli autori si facciano conoscere come persone. Esprimendo pensieri e condividendo opinioni. Il rapporto diretto con i lettori è per me prezioso e fondamentale.

Constance S: cosa rappresenta il suo stile letterario?

La cosa più importante per me è trasmettere emozioni.  Cerco di coinvolgere il lettore, di farlo entrare nella storia e di trasmettere gli stati d’animo dei protagonisti. Anche le descrizioni dei luoghi, reali o inventati, sono importanti. La presentazione di un ambiente, attraverso i cinque sensi è fondamentale, per catturare l’attenzione. La lettura è svago, deve appassionare e lasciare volare l’immaginazione.

Constance S: quali sono i suoi punti di forza nella scrittura?

Sono molto esigente con me stessa e amo sperimentare nuove tecniche. Per quanto riguarda i miei punti di forza nella scrittura, forse dovrei chiedere ai miei lettori. Però sono felice, quando mi dicono di aver apprezzato le descrizioni e di aver provato empatia, nei confronti dei personaggi.

Cosa le regala l’arte dello scrivere?

La possibilità di mettere su carta le mie emozioni e di condividerle con altri. Rendersi conto che la propria storia, è arrivata al cuore del lettore è come una magia. La certezza, che un personaggio è stato amato e capito fino in fondo, ripaga di tutti i sacrifici, la stanchezza e l’impegno profuso nella stesura del manoscritto.

Qual’è il suo pensiero sulla poesia?

La poesia è la meravigliosa possibilità di donarsi agli altri, per esprimere la propria gioia o il proprio dolore. La capacità di utilizzare immagini e colori, per esprimere uno stato d’animo. Poesia è un tuffo al cuore, l’emozione di rivivere un’esperienza attraverso le immagini suggerite. Prediligo la poesia spontanea e non eccessivamente costruita; per le mie composizioni traggo ispirazione dalla Natura. Il susseguirsi delle stagioni, i colori di un tramonto, la terra e la pietra sono i miei elementi.

Dove iniziano e dove arrivano i suoi obiettivi nella scrittura?

Intrattenere, emozionare e suscitare riflessioni. È un rapporto di scambio e arricchimento reciproco, tra autore e lettore. Desidero inoltre mettermi alla prova, in altri generi letterari.

Può raccontare la sua esperienza letteraria?

Il percorso verso la pubblicazione è avvenuto in modo molto semplice e naturale. Ho inviato il manoscritto ad alcune case editrici, che ritenevo potessero essere interessate alla mia storia e nei mesi seguenti sono arrivati i primi riscontri. Genesis Publishing ha creduto in me. Grazie alla mia casa editrice, ho provato l’emozione di dare un volto ai miei libri, di stringerli in mano, annusarli e sfogliarne le pagine.

Ha un sogno nel cassetto?

Sono molto serena e soddisfatta dei risultati ottenuti e continuerò a scrivere. Ora mi sto dedicando al terzo volume della serie, quello conclusivo. I personaggi de “La Coscienza di Cain”, mi hanno fatto compagnia per molto tempo e non sarà facile separarmene. Tuttavia, c’è una nuova storia a cui intendo dedicarmi: è nella mia testa e scalpita per uscire fuori. Gli impegni quotidiani richiedono priorità, tuttavia la scrittura fa parte di me. Ritagliare del tempo, per dedicarmi a ciò che mi fa stare bene è una vera soddisfazione. Un sogno prezioso che continuerò a coltivare.