Consiglio per i diritti umani dell’Onu: la Cina eletta per la quinta volta

La Cina eletta al Consiglio per i diritti umani dell'Onu.

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Consiglio per i diritti umani dell'Onu

Dopo i diversi tentativi delle Organizzazioni umanitarie che ne chiedevano l’esclusione, la Cina è eletta per la quinta volta al Consiglio per i diritti umani dell’Onu. Mentre risulta membro uscente l’Arabia Saudita accusata per l’assassinio del giornalista dissidente Jamal khashoggi.

La Cina eletta al Consiglio per i diritti umani dell’Onu

La Cina ha incassato l’alto rconoscimento dalla comunità internazionale per il progresso della causa dei diritti umani nel Paese. Pertanto vede la sua partecipazione alla governance a livello globale. Il portavoce del Ministero degli Esteri cinese Zhao Lijian ha tenuto a sottolineare che il governo cinese, attribuisce grande importanza alla promozione e alla protezione dei diritti umani incentrati sul popolo.   

I nuovi membri del Consiglio per i diritti umani

Fra i nuovi paesi eletti nel Consiglio ONU vi è l’ingresso di Russia, Cuba, Pakistan e Uzbekistan. Il voto si è svolto in fase all’assemblea generale dell’ONU. Il meccanismo elettorale era diviso per aree geografiche. Che di fatto ha ridotto al minimo la competizione. Per cui molti paesi, fra cui la Russia, non avevano avversari. “Eleggere queste dittature come giudici ONU sui diritti umani è come far entrare una gang di piromani nel corpo dei vigili del fuoco“, ha aggiunto Hillel Neuer, direttore esecutivo di UN Watch. I nuovi membri rimarranno in carica per tre anni a partire da gennaio.

Il disappunto delle organizzazioni umanitarie

La notizia ha sconvolto gli attivisti per i diritti umani che avevano chiesto agli Stati membri di bloccare l’ingresso della Cina nel Consiglio. Eppure nonostante la persecuzione nei confronti degli uiguri che vivono nell’ovest della Cina, l’avvelenamento dell’oppositore russo Aleksei Navalnvi e l’omicidio di stato del giornalista saudita Jamal Khashoggi, questi Paesi sono riusciti a farsi eleggere senza alcun problema all’interno dell’organizzazione internazionale. Osservatori fanno notare che il Consiglio è ora composto per il 60% da Paesi che non rispettano gli standard minimi di una democrazia libera. 

L’ira degli USA

L’ingresso di Cina, Russia e Cuba all’interno del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, ha suscitato dei forti malumori a Washington. Che non ha esitato a criticare severamente il risultato delle elezioni definendo lo stesso Consiglio una farsa. “Gli Stati Uniti sono profondamente delusi dall’elezione di Cina, Russia e Cuba ai seggi del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite. L’elezione di alcuni dei peggiori autori di crimini contro i diritti umani al mondo rende la missione del Consiglio una farsa“. Con queste dure parole la portavoce del Dipartimento di Stato, Morgan Ortagus, ha commentato l’ingresso dei nuovi membri eletti dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Nel 2018, il presidente Donald Trump ha disposto il ritiro degli Stati Uniti dal Consiglio per i diritti umani dell’Onu per il fatto che l’Organismo si è schierato spesso contro le posizioni del governo israeliano,

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