Arte degli scacchi: fare scacco matto è semplice

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Si dice che il mondo dell’arte e dello spettacolo riesca a influenzare la vita di chi lo ammira. Ancora oggi possiamo confermare questa realtà. Una delle serie più amate del 2020 è “La regina degli scacchi”. Lo show ha riscosso un enorme successo. E non solo. È riuscito a far tornare di moda un gioco dimenticato da molte persone. Ecco dunque alcuni consigli per diventare dei veri e propri assi della scacchiera.

Quali sono le regole d’oro per migliorare nel gioco degli scacchi?

I dati parlano chiaro. Dopo l’uscita su Netflix della serie “Queen’s gambit”, titolo originale de “La regina degli scacchi”, sempre più persone che decidono d’imparare quest’arte. Si stima infatti un netto incremento delle ricerche Google riguardo l’argomento. Oltre che degli acquisti su Amazon di scacchiere e libri a tema. Senza contare una sempre più elevata adesione alla Fide, la federazione internazionale degli scacchi. Ecco dunque che i maestri e le maestre di questo sport cominciano a impartire consigli. È il caso della scacchista Marina Brunello. Classe 1994 e d’origine bergamasca. Nonostante la giovane età, la donna è già Grande Maestra Femminile e Maestra Internazionale. Ecco quindi che viene intervistata dalla rivista Cosmopolitan. Svelando alcuni trucchi finalizzati a raggiungere il successo in quest’ambito.

Parola chiave: felicità

Seguire la moda non sempre risulta congeniale. Spesso si tende ad adottare abitudini solo per rendersi omogenei/e rispetto alla massa. La realtà è che non sempre questa si rivela la scelta migliore. Di certo buttarsi a capofitto in una nuova possibile passione potrebbe costituire l’apertura di un intenso capitolo di questa vita. Tuttavia, nel momento in cui sentiamo che quella data pratica non ci rispecchia e non ci rende felice, non forziamoci a perseverare. Questo vale anche per il gioco degli scacchi. Osservato attraverso lo schermo potrebbe apparire affascinante. Mentre intraprenderlo e soprattutto apprenderlo al meglio comporta impegno e logica. Ragione per la quale è fondamentale prestare attenzione alle emozioni che quest’arte ci suscita. Se quest’ultime risultano negative, potrebbe essere il caso di non proseguire. O quantomeno non in maniera professionale e continuativa.

Un buon libro è fondamentale

Quella della scacchiera potrebbe risultare una passione della quale vantarsi. Specialmente quando la si pratica a un discreto livello. Tuttavia, è fondamentale cominciare dalle basi. È inutile atteggiarsi a scacchisti/e professionisti/e quando si hanno a malapena memorizzato le mosse di base. Dunque, scegliamo un manuale adatto al nostro grado d’apprendimento. In modo da costruire fondamenta solide.

Gli scacchi richiedono costanza

“La pazienza è la virtù dei forti”, si suol dire. Questo perché la forza non è la caratteristica innata. Per divenire campionesse o campioni è necessario impegnarsi a fondo. Dunque, per quanto concerne l’arte degli scacchi, al fine diventare dei/delle professionisti/e è necessario allenarsi ogni giorno. Lo si può fare sia a casa, con una scacchiera reale, sia online. Ormai sono numerose le piattaforme che consentono di fare pratica. E chissà, magari agendo in questo modo si creeranno legami indissolubili con altri/e giocatori e giocatrici.

Trova un/a mentore

Chi conosce la storia de “La regina degli scacchi”, ricorderà l’inizio degli eventi. Ancora bambina, la piccola Elizabeth impara l’arte della scacchiera da William Shaibel, custode dell’orfanatrofio che la ospita. Da qui si sviluppa la sua passione. Nonché della sua genialità. Ecco, se intendiamo vestire i panni della protagonista di questa miniserie, dovremmo prendere esempio da lei. Dunque, cerchiamo qualcuno che possa trasmetterci i segreti di quest’arte. In questa maniera, faremo nostre tecniche e trucchi. E magari ne creeremo di nuove.

Non arrendersi alla sconfitta

Quella degli scacchi non è di certo una pratica semplice. Non si può pretendere di apprenderla dopo poche partite. Come si soliti esclamare: “La pratica rende perfetti/e”. A maggior ragione per quanto riguarda discipline così mentalmente impegnative. Dunque, se vogliamo divenire degli/delle esperti/e della scacchiera, dobbiamo imparare ad accettare la sconfitta. D’altra parte, la vita stessa non è composta esclusivamente da vittorie. L’esistenza si potrebbe rappresentare con una linea caratterizzata da alcuni sussulti. Sta a noi far sì da che punto di vista osservare le cadute. Quale valore donare loro. Invece di guardarle come dirupi dai quali precipitare, perché non iniziamo a considerarle come occasioni per spiccare il volo?


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