Conseguenze Brexit: oltre 3200 cittadini Ue respinti a confine

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Conseguenze Brexit

Conseguenze Brexit: si riflette anche nei numeri diffusi dal ministero dell’Interno britannico (Home Office) la stretta post Brexit promessa e imposta sui controlli di confine nel Regno Unito dal governo Tory di Boris Johnson a colpi d’ingressi negati. Una stretta che non riguarda solo coloro che sono stati espulsi in quanto individuate come persone in cerca d’occupazione e non in possesso del visto; bensì anche di viaggiatori in arrivo per dichiarate ragioni di turismo o familiari sulla carta esentate dal visto.

Conseguenze Brexit: qual è il punto della situazione?

Fino al primo ottobre 2021 sarà possibile viaggiare sia con carta di identità valida per l’espatrio cartacea o elettronica, sia con passaporto valido minimo 6 mesi senza munirsi del visto. Ma Londra, violando di fatto quanto previsto dall’accordo di recesso firmato con Bruxelles, sta applicando regole molto più rigide. Secondo i dati ufficiali dell’Home Office, riferiti agli ultimi tre mesi e riportati dal Guardian dopo una serie d’inchieste e denunce su questo dossier, il totale dei cittadini di Paesi Ue fermati e respinti dopo aver indicato ragioni di viaggio per le quali in teoria il visto continua a non essere necessario anche dopo la Brexit è salito a 3.294. Contro le 493 espulsioni censite nello stesso periodo dell’anno scorso. Quando il traffico complessivo dei passeggeri era 20 volte più numeroso in epoca parzialmente pre Covid-19. 


Brexit: caos nel Regno Unito per i cittadini dell’UE