Conferenza stampa scuola: tutti pronti

Per i Ministri ecco la scuola 'tirata a lucido' dopo anni di abbandono. Tante le novità ma adesso pensiamo al rientro

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conferenza stampa scuola

Il 9 settembre si è tenuta una conferenza stampa del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Erano presenti il Ministro della Salute Roberto Speranza, il Ministro dell’istruzione Lucia Azzolina e il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli. Il tema della conferenza stampa era incentrato sulla scuola. Sulle criticità di un rientro in classe non facile. È chiaro che qualsiasi cambiamento comporta delle regole in più. Come è chiaro che ci saranno difficoltà nella gestione di un ipotetico contagio in una scuola. Questo è stato scandito dal Presidente del Consiglio che però punta su un rientro in sicurezza.

Linee guida a supporto

Emergono giuste preoccupazioni per il rientro in relazione all’epidemia. Il Governo è consapevole e responsabile. Durante la conferenza stampa Conte ha chiamato in causa la Stella Polare da lui rinominata ‘salute del cittadino’. Perché il punto fisso e guida come obiettivo di Governo era ed è proprio la salute del cittadino. Sia fuori che dentro le strutture scolastiche. La scuola rappresenterà quindi una contesto nuovo. Potranno manifestarsi complicazioni ma non senza linee guida già scritte e consegnate. Linee guida che prevedono anche un protocollo in caso di contagio, che non è sempre lo stesso ma differenziato da molti fattori. Dall’analisi di queste variabili per esempio, in caso di un alunno positivo, si potrà stabilire se tutta la classe dovrà andare in quarantena o meno. Procedura variabile anche per il docente di quella classe in oggetto.

Uno sforzo anche dalle famiglie

È prevista una collaborazione tra scuola e famiglia. Perché proprio da casa devono partire i primi controlli per conoscere lo stato di salute attuale del proprio figlio. Come la misurazione della temperatura corporea ma anche una attenta analisi generale di possibili sintomi influenzali. Nel caso in cui il proprio figlio non possa andare a scuola per precauzione, esiste la possibilità di un congedo parentale o di lavoro agile da remoto. In ogni caso deve essere avvertito il medico e comunicato alla scuola per attivare il protocollo relativo.

Mascherine gratis per spostamenti interni

Il Presidente del Consiglio ha voluto anche sottolineare come siano presenti 11 milioni al giorno di mascherine chirurgiche per tutti gli alunni. Una fornitura giornaliera gratuita per tutti gli studenti. Eliminando, ai genitori, il compito dell’acquisto con un risparmio evidentemente anche economico. La mascherina al banco non va tenuta anche perché esiste la distanza di un metro. Ma indossata per tutti gli spostamenti interni alla scuola, così come l’entrata e l’uscita dall’istituto. Per i bambini al di sotto dei 6 anni non è previsto l’uso di tale mascherina. Solo il modello ‘chirurgico’ è preso in esame quindi non possono essere utilizzati articoli in stoffa o simili. Previste anche entrate singole per categorie di alunni fragili.

Conferenza stampa scuola: un nuovo inizio

Si sfrutterà questa crisi per iniziare un cambiamento nella scuola che da tanti anni è rimasta ferma. Nuovi arredi, edifici presi in affitto per evitare le ‘classi pollaio’, nuove e numerose assunzioni, tecnologia, edilizia scolastica e modernizzazione. Questi sono i temi toccati dai Ministri in questa conferenza stampa che non hanno mai messo in dubbio la scelta fatta di chiudere le scuole a maggio. Inoltre saranno presenti anche dei contributi alle famiglie per acquisto di libri e materiale didattico. Sarà implementata anche la didattica a distanza non solo a ‘tampone’ di prevedibili periodi di crisi futuri ma intesa anche come digitalizzazione in generale.

Gli ‘adulti preparati’

Il Presidente del Consiglio Conte confida negli ‘adulti preparati‘ nella scuola. Ovvero di tutte quelle persone del comparto scolastico che seguiranno le linee guida e faranno di tutto per attuarle. Ma anche nel settore dei trasporti dove è previsto un incremento di vetture e regole che permetteranno il trasporto in sicurezza di tutte le persone a bordo. Il Ministro della Salute auspica e spinge ad un ritorno di collaborazione del servizio sanitario nazionale con la scuola. Proprio come veniva fatto prima del 1969. Cosicché il protocollo e le linee guida siano attuati a 360 gradi e la scuola non venga lasciata sola in questa emergenza.

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