Conferenza stampa Premier Conte

In conferenza stampa il Premier Conte annuncia l'adozione di un nuovo decreto per regolamentare i rapporti tra le istituzioni e gestire l'emergenza sanitaria

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Al termine della riunione del Consiglio dei Ministri conclusasi poco fa, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in diretta da palazzo Chigi, espone a grandi linee i contenuti del decreto che sarà emesso nelle prossime ore e che riordina l’intera disciplina adottata in questa fase emergenziale.

Premessa

Premetto che il nostro assetto ordinamentale non prevedeva un’ipotesi emergenziale di questo tipo. Per gestire l’emergenza abbiamo adottato un decreto legge e poi diversi DPCM con cui abbiamo adottato tutte le decisioni del caso. Il DPCM è il provvedimento che ci consente di dosare le misure di contenimento del rischio e del contagio”.

I punti salienti del nuovo decreto

Primo punto oggetto di regolamentazione è il rapporto tra Governo e Parlamento.

È stato stabilito che ogni iniziativa governativa venga trasmessa ai Presidenti delle Camere e che il Presidente del Consiglio o suo delegato vada a riferire periodicamente al Parlamento”.

Sono stati regolamentati anche i rapporti tra Governo e Regioni per procedere in pieno accordo e coordinamento.

Lasciamo che i Presidenti delle regioni e delle province autonome possano adottare anche misure restrittive ulteriori e più severe di quelle adottate dal governo, ma rimane la funzione di coordinamento per tutto il territorio nazionale”.

Ulteriore novità è la sostituzione della contravvenzione di cui all’art. 650 c.p. con una sanzione pecuniaria. “A livello sanzionatorio abbiamo introdotto una multa da 400 a 3000 euro. In sostanza alla contravvenzione attualmente prevista si sostituisce questa sanzione pecuniaria e, quando la violazione è compiuta con l’utilizzo di un autoveicolo, la sanzione è aumentata di un terzo, senza fermo amministrativo”.

La falsa notizia della proroga delle misure fino al 31 luglio

Quanto al termine del 31 luglio, indicato da stamattina da diverse agenzie di stampa come termine ultimo delle misure restrittive, il Premier smentisce. “Il 31 gennaio abbiamo dichiarato emergenza sanitaria nazionale per 6 mesi, subito dopo che l’OMS ha dichiarato emergenza globale. Questo non significa che le misure restrittive saranno prorogate fino a luglio 2020. Quello è solo il periodo dell’emergenza, difatti siamo pronti a rimuovere le misure restrittive adottate molto prima di quel termine, fiduciosi che torneremo alla vita di prima o addirittura a un migliore stile di vita”.

L’auspicio del Premier

È una prova durissima quella che stiamo affrontando e ci renderà migliori. Penso che ognuno di noi in questo periodo stia pensando a cosa ha fatto, al proprio stile di vita, è il momento per riflettere e credo che ne approfitteremo tutti per fare il giusto approfondimento”.

Le rassicurazioni sui presunti prossimi scioperi

Quanto ai temuti scioperi di cui si è parlato nelle scorse ore, il Presidente del Consiglio ha garantito di essere in continuo contatto con i sindacati, che il Governo opera in pieno coordinamento con loro e assicura che non ci saranno stop ai carburanti né alla filiera alimentare.