Conegliano (Treviso) – Corso Parkour al Biscione: carabinieri bloccano gli allenamenti

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Venerdì 22 gennaio i militari dell’Arma di Conegliano hanno interrotto il corso con 5 bambini iscritti per mancata autorizzazione. Su Facebook lo sfogo dell’allenatore: «Vergognoso»

Il Biscione di Conegliano torna al centro delle cronache locali dopo lo sgombero di un corso di parkour per bambini nella serata di venerdì 22 gennaio. A raccontare l’accaduto sui social è stato Nicolò Tonon, istruttore del team Sherwood Movement che, ormai da alcuni anni, insegna parkour nel Comune di Conegliano. 

Venerdì sera, causa maltempo, la lezione si era dovuta tenere nel piazzale coperto del Biscione. Cinque i ragazzini iscritti al corso, tutti dai 7 ai 12 anni di età. Un’iniziativa che, fino a questa settimana, aveva permesso ai ragazzi di continuare a tenersi in movimento nonostante le palestre chiuse e le varie restrizioni in vigore. La lezione di venerdì, nel pieno rispetto delle norme anti-Covid, è stata però interrotta da una pattuglia dei carabinieri che hanno fatto sgomberare bambini e istruttore in quanto sprovvisti di autorizzazione. 

Tutti i ragazzi iscritti avevano una copertura assicurativa per l’attività di parkour, che prevede l’attività all’aperto. Secondo l’istruttore, inoltre: «La richiesta al Comune per sfruttare l’area era già stata fatta più di un anno fa, anche se ci era stato fatto intendere che non eravamo ben voluti perché, in tuta, di sera, ci avrebbero confusi con i gruppetti dei soliti elementi che regolarmente popolano la zona indisturbati». Dopo lo sgombero, l’istruttore ha deciso di raccontare l’accaduto sui social.

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Lo sfogo sui social

«Credo sia vergognoso essere trattati così in malo modo, per di più davanti a un gruppo di cinque bambini che stavano facendo semplicemente un po’ di attività motoria. Il parkour è classificato dal Coni come attività individuale e ne è consentito lo svolgimento, ovviamente sempre nel rigoroso rispetto delle norme anti Covid. Ci tengo a sottolineare che, nel mentre, sotto i portici del piano di sopra, si stava svolgendo il solito festino con birra a volontà e chissà cos’altro.

Ci facciamo il mazzo per poter portare avanti le attività anche in questo periodo, arrivando sempre almeno mezz’ora prima di ogni corso con scopa e paletta per pulire da tutte le schifezze che vengono lasciate per terra ogni giorno. L’intento di svolgere le attività in quell’area è anche quello di proporre un modello diverso attraverso il movimento e l’attività sana e facendo rigenerazione urbana. Mi par di capire, però, che limitare la nostra attività risulti più importante rispetto a limitare tutto il degrado che caratterizza il Biscione» conclude Tonon su Facebook.“