“Scrivere altrove”, la nuova edizione del concorso

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Terra di migrazione e di emigranti l’Italia affronta quotidianamente la questione degli spostamenti di gruppi di persone. “Scrivere altrove” è un concorso per opere scritte e visive che trattano gli argomenti della cittadinanza, della convivenza comunitaria e delle migrazioni. Un’iniziativa che premia il talento di chi descrive un fenomeno che crea insicurezza e può portare sviluppo. Non per nulla, fa discutere anche adesso che l’ondata di flussi migratori che dal 2000 ha portato sulle coste della penisola centinaia di migliaia di stranieri.

È l’Italia vista con gli occhi dei migranti quella raccontata in molte delle opere che pertecipano al concorso “Scrivere altrove”. Un paese in grado di accogliere e offrire opportunità, ma in cui non mancano le contraddizioni. Le storie di stranieri che nel Belpaese hanno trovato solidarietà e integrazione o si sono scontrati coll’intolleranza sono il termometro della società che cambia. Il fenomeno dell’emigrazione interessa ancora l’Italia, tanto che molti giovani si trasferiscono all’estero per lavoro o formazione. Anche le esperienze di chi lascia città e borgate della penisola in cerca di fortuna raccontano i problemi della politica nazionale.

La libertà è un altro concetto importante nelle opere di Nuto Revelli, scrittore e partigiano, che ha raccontato ne “Il mondo dei vinti” gli effetti della guerra sul territorio dell’alta Langa. Per questo motivo una sezione del concorso dà voce ai detenuti italiani e stranieri che possono trovare sfogo e conforto nella creatività e nell’espressione artistica e letteraria.

Lo scorso anno hanno partecipato a “Scrivere altrove” più di 300 promettenti scrittori e artisti, le cui opere sono state presentate ed esposte dopo le premiazioni. Le Istituzioni che sostengono l’organizzazione offrono riconoscimenti speciali per le scuole e i soggetti promotori di progetti a sostegno dell’immigrazione. Il 24 ottobre è in programma una serata di presentazione dell’iniziativa aperta a insegnanti e ragazzi.
Tutte le informazioni sono disponibili sul sito della Fondazione Nuto Revelli onlus.

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