Concorso d’Eleganza a Villa d’Este: ecco i premiati

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Lo scorso fine settimana, a Villa d’Este si è svolto il consueto Concorso d’Eleganza, uno dei più importanti al mondo. Vediamo chi ha ricevuto i riconoscimenti.

Chi ha vinto al Concorso d’Eleganza?

Collezionisti, restauratori, personalità dell’alta società automobilistica e professionisti del settore, tutti si sono dati appuntamento a Villa d’Este, per poter proclamare l’auto più bella. Il Concorso d’Eleganza è patrocinato dalla BMW, ma in contemporanea quest’anno ci sono due anniversari degni di nota: i 50 anni di BMW M GmbH e i 75 della Ferrari.


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Cento vetture per sette categorie

Il primo passo, venerdì 20 maggio, è stato l’arrivo delle auto in gara, la registrazione e la loro disamina presso i giudici. Un centinaio le vetture in Concorso, sette più una le classi. The Golden Age of Elegance – Art Déco Era, automobili di lusso realizzate tra la fine degli anni Venti e la fine degli anni Trenta. Kompressor! The Supercharged Mercedes Benz, auto sovralimentate sempre nate nello stesso periodo. Celebrating 150 Seasons at Villa d’Este, fuoriclasse degli anni Cinquanta e Sessanta. The Cavallino at 75, otto Ferrari che rappresentano ciascuna un decennio della Casa di Maranello. Born for the Race Track, auto da corsa di ogni epoca a ruote coperte. 50 Years of Mean Machinery, dedicata alla BMW M, antenate comprese. E infine Breaking the Speed Barrier, auto che hanno superato la soglia dei 300 km/h. Ultima, ma non ultima, la classe dedicata alle concept car e ai prototipi contemporanei.

La vincitrice della Coppa d’Oro

Nella giornata di sabato 21 maggio, un referendum pubblico ha proclamato l’auto più bella. La Coppa d’Oro è stata assegnata all’Aston Martin Bulldog, classificata nella sezione Breaking the Speed Barrier e appartenente al giovane Philipp Sarofim.

Due premi prestigiosi

Domenica 22 maggio sono stati invece conferiti due premi. Il primo, il Concorso d’Eleganza Design Award per concept car e prototipi, è stato assegnato alla Bugatti Bolide, presentata da Achim Anscheidt. Il secondo, il BMW Group Trophy, è andato alla Bugatti Tipo 57 S, di proprietà del monegasco Andrew Pisker.

Tutti i premi del Concorso

Infine, meritano una menzione tutti gli altri Trofei assegnati nel corso del fine settimana.

  • BMW M per la vettura più potente, alla Ferrari F40 LM del 1993 appartenente a Stefan Näf.
  • FIVA per l’auto anteguerra meglio conservata, alla Bugatti Type 59 Sports del 1934 appartenente a Fritz Burkard.
  • ASI per la meglio conservata del dopoguerra, alla Maserati A6 GCS MM del 1954 appartenente a Ulrich Schumacher.
  • Automobile Club Cernobbio per l’auto giunta da più lontano, alla Mercedes Benz 300 SL Roadster del 1960 appartenente a Erich Oswald.
  • Vranken Pommery per la vettura più iconica, alla Mercedes Benz 710 SS del 1929 appartenente a Eric Van Lammeren.
  • Auto & Design per il design più radicale, alla Ferrari 365 P Berlinetta Speciale Tre Posti del 1966 appartenente a RQ Collections.
  • BMW Group Classic per il restauro più difficile, alla Cord 812 Phaeton del 1936 appartenente a JBS Collection.