Con Laura Zeni “Sguardi celati” alla Galleria Sartori

La mostra è una riflessione sul periodo post pandemia e il modo di relazionarsi tra le persone

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Laura Zini
Una delle opere dell'artista milanese

La mostra di Laura ZeniSguardi celati” raccoglie una selezione dell’ultima produzione di collage e fotografie dell’artista. Un evento a cura di Francesca Bellola, ospitato alla Galleria Arianna Sartori di Mantova dal 6 al 18 novembre. Le opere testimoniano, come una presa di coscienza interiore, il nostro recente passato e presente.


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Cosa presenta l’esposizione di Laura Zeni “Sguardi celati”?

Nella sua visione della contemporaneità, Laura Zeni riflette sulle esperienze universali. «Malgrado il momento storico, in cui l’uomo percepisce di perdere ogni cognizione, dalla libertà, al senso di comunità, la bellezza resiste. Proprio attraverso le sue ore e al suo “abitarla” che io sono, nonostante tutto… ed esisto». Il progetto, nato durante la pandemia, fa parte di un percorso itinerante dell’artista milanese. L’idea partendo dalla sua Milano all’Oratorio della Passione – Basilica di S. Ambrogio, per proseguire in estate alla Torre dei Doganieri a Sestri Levante. Approderà poi alla città dei Gonzaga. Nei ritratti riaffiora il volto celato di fronte all’impossibilità di reagire a un meccanismo interrotto in maniera cruenta. Una situazione che coinvolge il mondo intero. Anche se lo smarrimento è forte la pittrice suggerisce di recuperare le energie per continuare il ‘cammino’. Questi ritratti sono una denuncia, e intendono lanciare un messaggio positivo.

Una riflessione sulla fragilità umana

Sono presenti in mostra anche opere raffinate e dalle forme ritmiche, dal cromatismo essenziale del bianco e nero di interior design. Sono lavori di Zeni che donano armonia ed equilibrio al manufatto. Nelle giornate più riflessive, abbiamo bisogno di comprendere la nostra fragilità umana, quindi tornare ad apprezzare il piacere di un’attesa. I volti nascosti gridano con forza la voglia di vivere dimenticando le false necessità, l’effimero, la corsa frenetica al consumismo. Ci comunicano che stiamo vivendo una grande opportunità per essere flessibili e non piegarci ad un unico pensiero. Così tornare ad abbracciarsi, assumerà un valore diverso, più profondo e universale. L’inaugurazione è sabato alle 17 e l’esposizione è aperta dal lunedì al sabato dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30.

Immagine da cartella stampa.