Con il Bitcoin si può perdere tutto lo dice la Consob inglese

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In 24 ore le cripto valute hanno perso 170 miliardi di dollari dopo che il giorno prima di compiere 12 anni (è nato il 3 gennaio 2009), il Bitcoin ha toccato il suo record storico, sfondando il tetto dei 30 mila dollari. Una corsa verso l’alto che ha visto un’accelerazione nelle ultime due settimane. Il 16 dicembre, infatti, per la prima volta aveva superato la soglia dei 20 mila dollari.

La causa del tonfo sono state le dichiarazioni dell’autorità di vigilanza inglese che mette in guardia gli investitori sui rischi legati alla moneta elettronica.

IL MONITO DELLA CONSOB INGLESE

“Investire in criptoasset o investimenti e prestiti ad essi collegati, generalmente comporta alti rischi per i soldi degli investitori”, avvisa la Financial Conduct Authority (FCA), l’autorità di vigilanza del Regno Unito che aggiunge: “Investendo in questo tipo di prodotto devono essere preparati a perdere tutto”.

L’Fca si dice a “coscienza”

L’Fca si dice “a conoscenza” di società che promettono alti ritorni da investimenti in cripto asset, invita i consumatori ad “essere diffidenti nel caso in cui venissero contattati senza preavviso, pressati ad investire velocemente o allettati dalla promessa di rendimenti troppo alti per essere veri”. Insomma, investire in cripto monete è un’operazione che mette il capitale a rischio, considerando l’alta volatilità delle monete virtuali.

TROPPA VOLATILITÀ

Oltre alla volatilità dei prezzi, la preoccupazione della Fca riguarda anche la complessità dei prodotti offerti e la mancanza di protezione dei consumatori a livello di regolamentazione intorno a molti dei prodotti. Nei giorni scorsi il bitcoin, la criptomoneta più diffusa, ha aggiornato i record, volando a quota 42mila dollari. Oggi la valutazione ha subito una pesante correzione e viaggia attorno ai 32.700 dollari.


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