Comune e Casinò di Campione: falsi e abusi d’ufficio

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Comune e Casinò di Campione: falsi e abusi d’ufficio

Un’indagine che aveva coinvolto mezzo Comune e Casinò di Campione d’Italia. Tutti corrotti a partire dal Comandante della polizia locale Maurizio Tumbiolo, il capo area economico finanziaria del Comune, Emanuela Radice, fino agli ex sindaci Maria Paola Magili Piccaluga e Roberto Salmoiraghi e ai rispettivi segretari comunali. 17 paia di manette sono scattate per questi Campioni d’Italia.

Comune e Casinò di Campione la sagra della truffa?

Il gip Andrea Giudici, presiede l’udienza preliminare per i 17 imputati, per i quali i sostituti procuratori di Como Pasquale Addesso e Antonia Pavan, hanno chiesto il rinvio a giudizio per una serie di falsi e abusi d’ufficio. La prossima udienza è fissata per i primi giorni di giugno. In quell’occasione si potrà ancora chiedere un diverso rito processuale. Ma l’orientamento delle parti sembra essere quello di un dibattimento, il tentativo coraggiosodi smontare l’apparato accusatorio. Le contestazioni riguardano: da un lato si dibatterà sui mancati versamenti delle quote del Casinò al Comune. Dall’altro il ruolo di Tumbiolo, accusato di abuso d’ufficio, falso ideologico e corruzione, soprattutto per le svariate mansioni come pubblico ufficiale.

Ma c’è altro e altri

Ovviamente Tumbiolo non ha operato da solo, ma si è avvalsa di una nutrita squadra. Tumbiolo ha operato in concorso con Piccaluga e Radice, a cui viene contestato di aver omesso di devolvere a Regione Lombardia i trasferimenti dei canoni relativi al periodo tra 2008 e 2011. Questo procurando un “ingiusto vantaggio” al Comune e danno alla Regione, per un importo di un milione e mezzo di franchi svizzeri. Radice sarebbe inoltre autrice delle false dichiarazioni all’anagrafe. Entrambi sono accusati di corruzione, in quanto si sarebbero accordati tra di loro per una serie di “reciproci favori”. Insomma una nutrita squadra di ladri è stata ben smascherato dai pubblici ministeri comaschi. Il Comune e Casinò di Campione faranno a meno di loro per un po’.