Complotto Giordania: tra intercettazioni ed arresti

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Ayman Safadi

L’intervento delle forze armate giordane è stato necessario al fine di evitare un colpo di stato. Ed è proprio il Ministro degli Esteri Ayman Safadi in conferenza stampa ad asserire che gli arresti sono 16 in totale al fine di evitare un complotto che minasse la sicurezza.

Ayman Safadi temeva un complotto?

È ciò che si evince dalle stesse parole dette in conferenza stampa dal ministro degli Esteri. Pare che l’ex principe Hamzah bin Hussein fosse in stretto contatto con degli elementi stranieri al fine di influire negativamente sulla politica giordana. Si è infatti temuto un golpe da parte di un gruppo che si riuniva al fine di propinare critiche allo stesso re attualmente in carica. Sebbene Hussein si sia più volte difeso, asserendo di averne solo fatto parte, è serrato in isolamento agli arresti domiciliari. L’azione tempestiva è avvenuta grazie a determinate intercettazioni. Infatti, i servizi di intelligence da tempo seguivano tale individuo. Le ipotesi sono divenute da lì a poco una certezza e, sono stati quindi presi estremi provvedimenti.


Le colpe del golpe: in Giordania un colpo di stato mal riuscito


Ulteriori arresti che minavano la stabilità governativa

Le persone in totale arrestate sono 16, pare che tutte queste fossero implicate nel complotto che è stato abilmente sventato. Come poc’anzi stavamo dicendo, l’ex principe ha ricevuto la visita del capo delle forze armate che lo intimava, senza scelta, agli arresti domiciliari forzati. Tale da non avere accesso a nessun dispositivo che possa essere collegato ad internet. Questo provvedimento fa comprendere ancora meglio la situazione di gravità e con quale sicurezza si abbia preteso di affrontarla. Speranzosa la madre di Hussein che asserisce l’innocenza del figlio e, la certezza che ben presto le cose si risolveranno nel migliore dei modi. La comprensione dal punto di vista materno è tanta, ma con le prove delle intercettazione dell’intelligence dalla propria parte, il Governo giordano di certo, non abbasserà la guardia.