Complottismo Vs versioni ufficiali; fatti concreti o verità da ricercare?

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complottismo

Da molti anni ormai, si sente parlare di “complottismo” o di “teorie del complotto”, di “cospirazionisti” o di “teorie della cospirazione”; ma siamo sicuri di sapere cosa si intende con queste definizioni?

Si tratta di concetti abbastanza moderni, che hanno trovato la loro maggiore diffusione, soprattutto con l’avvento di internet, che ha offerto la possibilità a chiunque di accedere ad una diversa tipologia di informazioni.

Infatti, a causa del libero scorrimento di notizie, che prima non erano accessibili a tutti, in quanto le uniche fonti di informazione erano i media ufficiali e le testate giornalistiche classiche, hanno iniziato a diffondersi delle possibilità alternative di conoscenza.

Per “complottisti” o “cospirazionisti”, si intende classificare quelle persone, che sostengono che esista un piano ben preciso, da parte di chi detiene il potere, il cui fine ultimo è controllare il Mondo e tutti coloro che lo abitano.

Questa però, non è altro che una definizione generica, la realtà dei fatti, vede contrapporre le spiegazioni fornite dalle versioni ufficiali, emanate da organi governativi, ad altre versioni alternative proposte da ricercatori e studiosi di varie materie, riguardanti fatti importanti avvenuti nella storia antica, moderna e contemporanea.

Si va dalle più conosciute guerre, ad attentati, come per esempio l’11 Settembre, ad argomenti come gli sbarchi sulla Luna delle missioni Apollo, le scie chimiche, gli Ufo, le Religioni, il sistema bancario, fino ad arrivare a fatti recenti, come il crollo del ponte Morandi a Genova e molto altro; tutti avvenimenti i cui dettagli, non possono essere ridotti ad una semplice diatriba.

Quindi, lasciando perdere la generalità della definizione di “complottismo”, atta a fare da “specchio”, verso tutte le versioni alternative, è il caso di analizzare i fatti uno ad uno, situazione per situazione, cercando di capire dove sia la verità, perchè così facendo, sono già state molteplici le volte in cui le versioni ufficiali, si sono rivelate incongruenti e piene di contraddizioni.

Coloro che vengono classificati come “complottisti”, e che diffondono le versioni alternative, non sono degli sprovveduti, ma appunto ricercatori e studiosi; a volte a sostenere tali versioni sono addirittura scienziati, medici, giornalisti ed esperti accreditati di vari settori.

Non è possibile pensare che questi, possano essere d’un tratto impazziti e abbiano iniziato a farneticare, come si vorrebbe far credere; se si analizzano i casi in maniera individuale ed approfondita, i fondamenti per sostenere versioni alternative contrapponendole a quelle ufficiali, esistono e sono molto ben documentati.

E’ proprio questo il nocciolo della questione: le versioni alternative, non vengono semplicemente “ipotizzate”, ma ben documentate, spesso anche in maniera incontrastabile; e questo è un fatto concreto, che ai fini di una valutazione obiettiva e oggettiva, non può essere ignorato.

Ma gli organi governativi, che emanano le versioni ufficiali, non si prendono mai la “briga” di rispondere direttamente ai sostenitori delle versioni alternative; per fare ciò è stata creata la figura del “debunker”, che in realtà fa molto di più che fornire delle risposte.

Il termine “debunker”, significa “smontatore”, e coloro ai quali viene affidato questo vero e proprio lavoro, hanno, appunto, il compito di smontare i contenuti delle versioni alternative, attraverso libri, conferenze e utilizzando tutti i mezzi di comunicazione disponibili; mezzi, che a coloro che vengono classificati come “complottisti”, non è dato di accedere, infatti le loro versioni, vengono diffuse quasi esclusivamente attraverso la rete.

Ma a questo punto, sorgono almeno tre domande:

1 – Se le versioni ufficiali fossero impeccabili, e quelle alternative così assurde, da essere solo elucubrazioni mentali di qualcuno che diffonde “ipotesi personali”, che necessità ci sarebbe di combatterle in maniera accanita, arrivando a pagare qualcuno per smontarle?

2 – Come mai non viene dato spazio alle versioni alternative nei media ufficiali, se non attraverso monologhi di debunking, quindi senza interlocutori, che potrebbero avanzare e spiegare dettagliatamente i loro dubbi?

3 – Quali interessi verrebbero coinvolti, se le versioni alternative venissero riconosciute come affidabili e veritiere dall’opinione pubblica?

Ragionando sulle risposte da fornire a queste domande, è necessario constatare, come il flusso del denaro non sia diretto verso coloro che sostengono le versioni alternative, che solitamente auto finanziano le loro attività, bensì verso chi difende le versioni ufficiali, compresi gli organi governativi stessi.

A questo punto, non si può fare a meno di notare come questo meccanismo – classificazione → divisione → dispersione – frammenti l’opinione pubblica, tra coloro che sostengono le varie versioni, anche su molteplici livelli, che sono appunto i livelli di conoscenza della gente, che senza approfondire le questioni, si affida ciecamente agli uni o agli altri.

Un altro meccanismo da considerare, e a cui fare molta attenzione, è quello all’interno del quale, vengono diffuse da personaggi improbabili, teorie che sono davvero assurde e senza fondamento, con l’intento di “mescolarle” a tutte quelle che vengono definite “teorie del complotto” e che hanno invece radicati fondamenti, con il risultato che tutto venga considerato un’unica mistificazione, confondendo l’opinione pubblica e direzionandola verso un’unica convinzione.

Lo scenario a cui si assiste, è quello dove dei ricercatori autorevoli propongono versioni alternative, documentandone le motivazioni e invitando la gente a documentarsi e ad effettuare verifiche, mentre le Istituzioni impongono in maniera autoritaria e dogmatica le loro versioni ufficiali.

Ma azzerando il tutto, e perchè l’obiettività, l’oggettività e soprattutto l’onestà intellettuale e la chiarezza, possano essere le fondamenta della nostra conoscenza, è sicuramente il caso di non dare credito cieco né alle versioni ufficiali, né alle teorie del complotto; solo verifiche dettate da informazione, pensiero critico e ragionamento logico devono essere i cardini della nostra valutazione, per non rischiare di essere ingannati né dalle une, né dalle altre.

Ma per poter avvenire ciò, è indispensabile innanzitutto eliminare pregiudizi, giudizi emotivi, condizionati e stereotipati; successivamente è necessario avere a disposizione tutte le informazioni esistenti riguardanti determinati fatti, e solo in quel momento quando è presente un quadro completo, si effettuano dei ragionamenti logici, mirati e consapevoli.

Viviamo in un Mondo, dove, purtroppo, la verità va spesso ricercata, e l’unico modo per poterlo fare è semplicemente darsi l’opportunità di farlo, perchè come esseri umani viventi, abbiamo il diritto di capire e di sapere, diritto che attualmente è negato.

E quando pensiamo che sono proprio i parenti delle vittime di certi fatti accaduti, che magari anche da decenni stanno aspettando risposte alle loro domande, per capire, e perchè sia fatta giustizia, e queste risposte non arrivano, deve esserci un grande rispetto, verso chi si batte per ottenerle.

A chiunque sarebbe potuto capitare di trovarsi all’interno del Word Trade Center o sul ponte Morandi, nel momento dei crolli, e se per ottenere giustizia occorre intraprendere delle battaglie, opponendosi alle Istituzioni; attenzione a volerlo fare, un giorno che dovesse rendersi necessario, perchè si potrebbe subito essere “classificati” come “complottisti”, con tutto ciò che ne consegue.

teorie del complotto
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