sabato, Febbraio 7, 2026

Competenze digitali negli adolescenti

Gli adolescenti sono sempre più connessi alla rete dunque è interessante capire e approfondire le loro competenze digitali. Infatti, sono definiti ‘nativi digitali’, inviano messaggi istantanei, guardano i video o li realizzano e pubblicano, frequentano attivamente i social network. In una fase delicata e particolare come quella dell’età evolutiva, gli effetti sul benessere psicologico, emotivo e fisico vanno osservati e valutati proprio perché in questo momento si costruiscono l’identità personale e le relazioni. Il rischio è una vita digitale, cioè tanto tempo online, numerose attività svolte, ma aver sviluppato poche competenze. Così ci vogliamo soffermare proprio sulla competenza digitale degli adolescenti, anche attraverso i risultati di uno studio recentissimo, pubblicato a gennaio 2024.

Cosa sono le competenze digitali?

Le competenze digitali negli adolescenti consistono nell’insieme di abilità tecnologiche che l’adolescente acquisisce.

Le abilità tecnologiche sono definite ‘digital hard skills’ e ‘digital soft skills’. Vanno dalla capacità di usare un computer a saper sviluppare software per l’intelligenza artificiale e realizzare contenuti digitali. Come pure comprende competenze di tipo relazionale e comportamentale che permettono agli utenti di tutelare i propri dati e conoscere le regole per utilizzare i social network.

I dati

In Italia i soggetti tra gli 11 e i 13 anni che utilizzano Internet quotidianamente è pari al 78,3%. Giovanissimi già possiedono uno smartphone e lo utilizzano abitualmente.

La scuola digitale

Le competenze digitali entrano a scuola come strategia di insegnamento attivo che integra strumenti e risorse per riuscire a creare un ambiente collaborativo ai fini dell’apprendimento.

Ciò avviene con il Piano “Scuole connesse” per connettere il 100% delle scuole del primo e secondo ciclo . Infatti, il digitale è un potente strumento per innovare e sperimentare, oltre che per l’inclusione. Esistono delle applicazioni utili. Ad esempio l’ ‘Escape Room’ per imparare le declinazioni del greco antico. E il ‘coding’, ovvero la programmazione informatica, tutte attività che favoriscono la creatività, il problem solving e il lavoro di squadra. In tal modo si vogliono rafforzare sia le abilità strettamente tecniche sia l’esercizio del pensiero critico e la capacità di essere connessi in modo consapevole e creativo.

Le competenze digitali degli adolescenti

Anche alla luce di questo, è necessario conoscere quali sono le competenze digitali degli adolescenti:

  • digital identity, che consiste nella consapevolezza della propria presenza online, e la capacità di gestirla al meglio. Si tratta di saper gestire la propria reputazione e la propria presenza in rete;
  • digital use cioè la capacità di utilizzare dispositivi e sistemi differenti;
  • digital safety intesa come l’abilità di riconoscere ed evitare i rischi connessi all’uso del digitale, ad esempio saper riconoscere i rischi di cyberbullismo, della violenza e della pedopornografia;
  • digital security, cioè sviluppare l’abilità di riconoscere i pericoli di hacking, truffe o malware insieme a comprendere le pratiche necessarie per proteggere i propri dati e i propri dispositivi;
  • empatia digitale o digital emotional intelligence che si traduce con l’intelligenza emotiva che permette di approcciarsi con consapevolezza all’altro anche dietro ad uno schermo;
  • comunicazione digitale, cioè saper comunicare, collaborare e farsi capire attraverso l’uso di tecnologia e media;
  • alfabetizzazione digitale, cioè capacità di trovare informazioni in rete, creare contenuti e condividerli;
  • diritti digitali, cioè essere consapevoli del diritto alla libertà di parola e di pensiero, ma anche del diritto alla privacy.

Uno studio empirico

Annika Kreuder e Sabine J. Schlittmeierdel del Dipartimento di Psicologia del lavoro e dell’ingegneria dell’Università RWTH Aachen, Aquisgrana, Ulrich Frick dell’HSD Hochschule Döpfer, Colonia Germania, Katrin Rakoczy del Dipartimento per l’infanzia e la formazione degli insegnanti dell’Università Justus-Liebig, Gießen realizzano uno studio partendo dal fatto che gli adolescenti devono affrontare bisogni di apprendimento permanente che provengono dalla relazione tra l’umo e la macchina, quindi tra l’individuo e il computer. Così si propongono di comprendere la competenza digitale in adolescenza, attraverso lo studio di articoli scientifici.

Intanto, la dicitura ‘nativi digitali’ è stata criticata. Infatti, non ne viene condiviso il concetto, infatti sembra che le competenze digitali siano appannaggio esclusivamente dei giovani. Inoltre, nonostante l’importanza data affinché gli adolescenti possano sviluppare competenze digitali, i metodi per promuoverle non convincono ancora del tutto, in riferimento al contesto analizzato dalle ricerche su cui hanno indagato gli studiosi. Emerge, infatti, una grave mancanza di valutazione sistematica sull’efficacia dei metodi di intervento per promuovere le competenze digitali. Gli studiosi concludono che poca attenzione nell’ambito delle ricerche è stata prestata ad alcuni obiettivi specifici. Tra questi, confrontare i bisogni cognitivi e sociali e la richiesta di sviluppo.

Conclusioni

Si parla delle competenze digitali degli adolescenti in relazioni ai rischi, che comprendono anche un eccessivo tempo trascorso in rete e quale sia la competenza digitale di partenza. E anche se ci sono adulti a vigilare. Infatti, può non esserci una reale consapevolezza dei rischi di un’esposizione prolungata alla rete e agli strumenti digitali. Un utilizzo precoce dello smartphone presenta poca consapevolezza dei rischi. Ma anche delle opportunità.

Emerge la necessità di una corretta attività di educazione al digitale e di prevenzione dei rischi della rete.

https://www.periodicodaily.com/portare-la-tecnologia-in-classe/

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Donatella Palazzo
Donatella Palazzo
Psicologa individuale, familiare e di coppia, e scrittrice. Sessoanalista (Istituto Italiano di Sessoanalisi e Dinamiche Sessuali). Specialista delle Risorse umane. Progettista in ambito sociale e scolastico. Membro dello Staff della Casa Editrice Noitrè. L'attività comprende, tra l'altro, la valutazione dei contributi di prossima pubblicazione, l'organizzazione degli eventi da presentare al pubblico e altro in ambito culturale.

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