Volo Cancellato

La compagnia aerea ha cancellato il tuo volo? Il passeggero ha diritto al rimborso del biglietto oltre al risarcimento dei danni. Troppo spesso i call-center delle compagnie aeree, in particolare quelle low-cost, forniscono poche informazioni utili. Attenzione! La legge permette alle compagnie aeree di cancellare i voli quando ci sono particolari esigenze, ad esempio una necessaria ripianificazione dei voli. Questi cambiamenti però devono essere tempestivamente comunicati alla clientela, almeno due settimane prima del viaggio, lasciando al passeggero la possibilità di riorganizzare il proprio viaggio.

I risarcimenti previsti dalle legge in caso di volo annullato

Esistono delle circostanze eccezionali – per cause di forza maggiore o caso fortuito – come un temporale violento, una nevicata improvvisa o gli scioperi che di fatto causano la chiusura dell’aeroporto e dello spazio aereo. In alcuni casi le compagnie tendono a scusarsi anche quando non ne hanno diritto, mentre dovrebbero rimborsare il cliente che ha subito un danno: la legge prevede un risarcimento in una misura secca, nella somma variabile tra le 250 e 600 euro a seconda della tratta. La giurisprudenza ha confermato tali risarcimenti, anche in caso di sciopero.

Lo sciopero infatti è una delle circostanze più ricorrenti dal quale conseguono rilevanti stravolgimenti del traffico aereo con voli cancellati e gravi ritardi aerei. A chi non è capitato di recarsi in aeroporto munito di regolare biglietto aereo e scoprire solo in quel momento che il volo è stato cancellato o ritardato per sciopero indetto dal personale della stessa compagnia aerea o dagli operatori aeroportuali quali ad esempio i controllori di volo.

Solitamente l’atteggiamento delle compagnie aeree in questi casi è quello di negare al passeggero qualsiasi richiesta di rimborso, appellandosi appunto al fatto che quella dello sciopero è una delle circostanze eccezionali che esonera la compagnia aerea da responsabilità in caso di cancellazione del volo o di ritardata partenza.

La verità è che la cancellazione del volo o il ritardo aereo per sciopero esonera la compagnia aerea soltanto dal pagamento della compensazione pecuniaria, ma non dall’obbligo di assistere i passeggeri a terra.

Cancelled

Sono previsti infatti per legge precisi obblighi in capo alle compagnie aeree le quali, anche nel corso di uno sciopero, sono tenute a prestare al passeggero rimasto coinvolto nella cancellazione o nella ritardata partenza del volo un’adeguata assistenza durante tutto il periodo di forzata permanenza in aeroporto.

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Cosa spetta al cliente in caso di volo annullato per sciopero

In entrambi i casi di cancellazione e ritardo, il passeggero avrà diritto di ricevere gratuitamente dalla compagnia aerea, durante tutto il periodo di attesa: bevande e pasti durante tutto il periodo di attesa; sistemazione in albergo, qualora la cancellazione del volo faccia sorgere la necessità di uno o più pernottamenti; trasferimenti da e per l’aeroporto all’occorrenza a mezzo taxi o autobus; due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o e-mail.

Spetta inoltre al passeggero la possibilità di scegliere liberamente di rinunziare alla partenza nel caso in cui, a causa della cancellazione del volo per sciopero, non sia possibile reperire voli alternativi per raggiungere la destinazione in tempi ragionevoli; a fronte di tale rinunzia, la compagnia aerea dovrà corrispondere al passeggero il rimborso integrale del costo del biglietto non fruito.

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