Como: baby gang distrugge 60 veicoli in una notte

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A Como Cinque adolescenti nella notte tra il 4 e il 5 Settembre  hanno danneggiato ben 60 veicoli. Ai Carabinieri hanno giustificato il loro gesto dicendo: “Ci annoiavamo”

Succede a Valle Intelvi in provincia di Como. Un gruppo di giovani adolescenti nella notte tra il 4 e il 5 Settembre mette in atto un piano di distruzione di 60 veicoli. Il più grande, un ragazzo di 18 anni, ha preso quella notte la macchina dei genitori di nascosto e senza avere la patente l’ha guidata. Ha recuperato i suoi compagni. Insieme si sono avviati per le strade di Valle Intelvi a distruggere macchine, autobus e veicoli vari che trovavano sul loro cammino. Hanno iniziato a lanciare sassi sui finestrini distruggendoli, hanno tagliato le gomme di quasi tutti i veicoli e hanno preso a martellate la carrozzeria di varie auto parcheggiate. Non si sono dedicati solo a distruggere i veicoli parcheggiati ma si sono divertiti anche a colpire  macchine in movimento, rischiando di colpire le persone all’interno. In una sola notte hanno danneggiato 60 veicoli di cui anche un trattore e un autobus. I loro atti vandalici sono andati avanti fino alle prime luci dell’alba.

Gli autori

Gli autori di tale gesto  sono stati precisamente 5 adolescenti di età compresa fra 15 e 18 anni. Quando i Carabinieri di Centro Valle Intelvi li hanno interrogati, i ragazzi hanno detto che si stavano annoiando e non sapevano che fare e così hanno deciso di andare a distruggere veicoli a caso per il paese.

Prova generale

Inoltre dall’analisi di alcuni video di telecamere è stato riscontrato che la notte precedente tra il 3 e il 4 i giovani hanno messo in atto una “prova generale” dell’atto vandalico che poi avrebbero compiuto. Durante questa prova i giovani si sono “allenati” per il grande giorno, prendendo a sassate tre auto. Il giorno successivo hanno messo in atto una vera e propria distruzione di veicoli, in quanto ne hanno distrutti non pochi.

La denuncia

I giovani sono stati identificati grazie ai video delle telecamere di sorveglianza pubbliche e private, sono stati denunciati a piede libero per danneggiamento aggravato alla procura della Repubblica del tribunale di Como e del tribunale per i minori di Milano.

La reazione delle famiglie

Il maggiore Filippo Bentivogli, comandante dei Carabinieri della compagnia di Menaggio fa sapere: “Le famiglie sono state molto collaborative, erano veramente amareggiate e incredule per quanto accaduto e hanno spinto i ragazzi a raccontare la verità”.

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