Commemorazioni Ponte Morandi Genova: cerimonie nel segno della commozione e sobrietà

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Crollo Ponte Morandi: le commemorazioni a Genova il 14 agosto 2019.

Quella del 14 agosto sarà una data certamente carica di emozioni e dolore per la città di Genova. Infatti domani, mercoledì, cadrà il primo triste anniversario del crollo del Viadotto Polcevera che costò la vita a 43 persone, causando al contempo ben 566 sfollati. Siccome il capoluogo ligure non ha mai dimenticato (e mai potrà farlo) questa tragedia che in una giornata di pioggia pre-festiva si è portata via con sé delle vittime innocenti, stravolgendo completamente la vita ai residenti della zona colpita dal disastro, per ricordare con profonda commozione e piena partecipazione questo dramma, nella città della Lanterna si terranno diverse commemorazioni Ponte Morandi.

Il momento indubbiamente più toccante sarà quello delle 11:36 del 14 agosto, quando si terrà un minuto di partecipato silenzio, interrotto dal suono delle sirene e delle campane a lutto, oltre ad una messa in suffragio delle 43 vittime. Ci si augura che, in questo clima di scontro soprattutto politico per la fine ormai imminente del Governo Lega-M5S, la città ligure ma anche il resto d’Italia siano in grado di confermare – come hanno già fatto lo scorso anno – la grande solidarietà e il senso di partecipazione verso le sfortunate persone che hanno perso la vita in quel terribile giorno, sottolineando vicinanza e affetto alle famiglie.

Ponte Morandi: le commemorazioni un anno dopo la tragedia.

In realtà, mentre la Prefettura, il Comune e la struttura commissariale stanno approntando la cerimonia nel segno della sobrietà e del rispetto, sembra che oltre l’evento ufficiale ci saranno anche altre commemorazioni Ponte Morandi. Infatti è attesa anche una celebrazione organizzata dal comitato degli sfollati di Via Porro, a Certosa, mentre gran parte dei familiari e degli affetti più cari delle vittime si ritroverà intorno alle 17 per una funzione privata e soprattutto lontana dalle telecamere e da qualsiasi forma di spettacolarizzazione dell’evento.

Commemorazioni Ponte Morandi: qualche dubbio sulla celebrazione ufficiale

La messa in suffragio delle 43 vittime del crollo del Viadotto Polcevera il 14 agosto è attesa per le 10 del mattino nelle vicinanze dell’ex Fabbrica del riciclo, ovvero a pochi passi da quella che dovrebbe diventare la nuova pila 9, la base per la costruzione di un altro ponte. Sarà il cardinale Angelo Bagnasco ad officiare la messa che, però, non dovrebbe essere aperta a tutti. Infatti l’area adibita all’evento commemorativo verrà riservata quasi esclusivamente ai parenti delle persone defunte, ma anche ad alcuni rappresentati delle istituzioni che dovrebbero approdare a Genova.

Demolizione del Ponte Morandi di Genova, l’atto finale

Quasi certamente interverrà il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al quale dovrebbero andare ad affiancarsi il Capo del Governo Giuseppe Conte, i due vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio, nonché i ministri Toninelli, Bonafede e Trenta. Intanto per garantire una maggiore partecipazione, la Protezione Civile ha annunciato che verranno allestiti in Via 30 giugno due maxischermi, anche se sono attese diverse defezioni soprattutto per dei dubbi relativi alle modalità con cui è stata organizzata la celebrazione.

Commemorazioni crollo Ponte Morandi: poco gradita la presenza dei politici.

Gli sfollati, ad esempio, hanno preferito non aderire alla cerimonia ufficiale, occupandosi direttamente delle commemorazioni Ponte Morandi e fissando un appuntamento per le ore 11 del 14 agosto in Via Fillak. Del resto, i responsabili hanno ricordato che fin da quando si è verificata la tragedia, non sono mai mancati d’incontrarsi e di ricordare quanto accaduto al ponte autostradale ogni mese. Il comitato in un primo momento aveva pensato di presentare anche la prima autoambulanza acquistata grazie alle donazioni dei cittadini e degli italiani, ma poi si è deciso di anticipare quest’evento al giorno 13, perché i familiari delle vittime avrebbero fatto sapere che non sarebbe stato molto indicato come giorno quello del ricordo dei propri cari deceduti in circostanze drammatiche.

Franco Ravera, esponente del comitato di Via Porro, al quotidiano Repubblica ha fatto sapere che il luogo del ritrovo è stato confermato dove l’intera comunità, sconvolta, si è riunita per la prima volta, e da quel momento insieme hanno deciso di ripartire e di non arrendersi «in memoria delle vittime e della nostra sopravvivenza». Non sono certi della partecipazione, invece, i componenti del Comitato dei parenti delle vittime, infatti solo la metà finora avrebbe accettato l’invito alla cerimonia del 14 agosto, mentre in generale i responsabili preferirebbero apprendere in anticipo le modalità con cui verrà portata avanti la commemorazione prima di dare una risposta definitiva.

Sta suscitando ben più perplessità l’approdo a Genova di diversi rappresentanti della nostra classe politica in occasione delle commemorazioni Ponte Morandi. Giuseppe Matti Altadonna, padre di Luigi (una delle vittime della tragedia dello scorso anno) si è augurato che la funzione non diventi la solita passerella in favore dei politici: «A discapito della memoria di chi è mancato». Inoltre ha lanciato un appello a Sergio Mattarella, affinché possa avere un incontro reale e non esclusivamente a favore di telecamere con i parenti delle persone innocenti che hanno perso la vita per il tracollo del Viadotto Polcevera.

Ad ogni modo, in segno di disapprovazione verso la presenza poco gradita delle istituzioni e della politica alla commemorazione del mattino, gran parte dei parenti delle vittime si recherà alla celebrazione delle ore 17 laddove sorgeva il Ponte Morandi, alla quale ci saranno anche i soccorritori di quei terribili giorni, Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Croce Rossa e Forze dell’Ordine che riceveranno anche una targa di riconoscimento del loro grande impegno umanitario.

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