Alla vigilia della celebrazione della Giornata Internazionale della Donna, più comunemente ricordata come “Festa della Donna” dolorosissimi fatti di cronaca raccontano di due brutali episodi di FEMMINICIDIO, uno a Napoli, l’altro a Messina.
LOTTO Marzo si apre quindi con il dolore delle vittime, delle famiglie, degli amici, dei conoscenti e delle comunità coinvolte.
In particolare, tutta la Provincia di Messina è scossa e impressionata dalla crudeltà e dalla ferocia con cui la nostra concittadina, donna, amica e sorella Alessandra Musarra è stata strappata alla vita da chi avrebbe dovuta amarla.
Il Centro Antiviolenza Pink Project, con dolore sincero, si unisce al cordoglio ed esprime la propria vicinanza alla famiglia di Alessandra, offrendo altresì il proprio sostegno.
Ci associamo al CEDAV Onlus che ha chiamato a raccolta la cittadinanza tutta per una marcia silenziosa per le vie del centro della città di Messina, con partenza alle ore 19,30 da piazza Antonello.
Nel rispetto di tanta sofferenza, in una giornata che chiede silenzio e riflessione personale e collettiva, il Centro Antiviolenza Pink Project ha chiesto all’ Hotel Borgo d’Orlando di annullare la cena prevista per questa sera a sostegno delle attività del CAV.
Si aprirà, invece, come previsto alle ore 18.00 presso lo spazio LOC – Laboratorio Orlando Contemporaneo, la mostra “Com’eri vestita?” che il Centro Antiviolenza dedica ad Alessandra in particolare, ma insieme a lei a tutte le donne che vivono o hanno vissuto la violenza e a quelle donne che non ci sono più perché uccise dalla prepotenza e dalla ferocia di uomini che non le amavano e non le volevano libere. A loro riserviamo un Posto Occupato, perché per noi continuano a vivere e sono presenza nell’agire quotidiano. Noi non le dimentichiamo.
Non vogliamo che siano spenti i riflettori sulla violenza agita dagli uomini contro le donne, che giorno dopo giorno intende cancellare le nostre identità e disconoscere il nostro diritto alla vita ed alla libertà.
Continueremo a lottare ogni giorno per arrestare questa mattanza, continueremo a porre in essere ogni strumento a nostra disposizione per fermare la violenza, continueremo a pretendere dalle istituzione l’applicazione della “Convenzione di Istanbul”, non solo strumento giuridico, ma tappa fondamentale per la tutela dei diritti umani e base di un progetto per la società futura in cui la violenza contro le donne non sarà più giustificata ma impedita, combattuta e punita.
Continueremo a lottare perché ognuno si assuma la propria responsabilità sulla fenomenologia della violenza di genere. Questo lo dobbiamo a noi stesse e lo dobbiamo ad Alessandra e a tutte le vittime di violenza, perché non abbiamo fatto abbastanza, perché ieri abbiamo perso, perché oggi abbiamo perso e perché noi questa lotta vogliamo vincerla.
LOTTO Marzo.
LOTTO tutti i giorni.

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