Come un viaggio.

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di Marco Melis TW @marcomelis65

Quante volte vi sarà capitato di assistere a scene imbarazzanti durante un viaggio: chi litiga allo sportello di un check in, chi maledice un ritardo e chi si azzuffa per una fila.
E quante volte avete fatto un viaggio in compagnia di persone ansiose e impazienti di arrivare a destinazione?
Ho il sospetto che lo stress da viaggio sia contagioso e attiri tutta una serie di sfortune che è meglio non elencare.
Ritardi a parte e disservizi pure.

Io non faccio mai un viaggio pensando alla meta, lo faccio pensando al viaggio stesso, a partire da quando esco di casa.
Se sono in macchina penso alle soste in autostrada, se sono in treno a chi sarà nel mio scompartimento e se sono in aereo a chi stresserò durante il decollo.
Ogni viaggio è composto da tante persone, come un film, e tutti ne faranno una parte.
Ci saranno quelli che parleranno con te alla stazione, quelli che faranno colazione vicino a te al bar prima di partire, quelli che mangeranno vicino a te in piedi in qualche trasferimento, quelli che faranno la fila con te al gate, o quelli che ritireranno il bagaglio insieme a te all’aeroporto.
Tutti attori nel tuo stesso viaggio e tutti sincronizzati al secondo, uno dopo l’altro si daranno il cambio affinché tu non sia mai solo.
Noi siamo fatti di incontri, siamo il risultato di chi abbiamo incontrato nella nostra vita, nei nostri viaggi, e la nostra pelle, come i nostri occhi e la nostra anima è fatta della stessa materia dei nostri incontri.
Quelli sbagliati ci hanno forgiato, quelli belli ci hanno arricchito e indicato nuove strade da scoprire e da percorrere.
Sapessi che bello… la destinazione non è cosi bella come il tragitto del viaggio stesso.
Se aspetti la meta per goderti il viaggio, avrai solo la soddisfazione finale di un magico momento, forse, ma se invece terrai aperti gli occhi gustandoti ogni istante del tuo viaggio, la tua vacanza diventerà interminabile e la chiamerai vita.