Come si coltiva la Salvia del Texas

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Salvia greggii

La Salvia greggii e le sue varietà sono arbusti alti 60-70 cm e larghi fino a 50 cm; famiglia delle Lamiaceae.  Originaria del Texas e Messico, presenta foglie opposte, lunghe fino a 3 cm, sono caduche se la temperatura scende sotto lo zero, altrimenti persistenti. I fiori lunghi da 1 a 2 cm, sono in genere rossi, ma in natura esistono forme spontanee con fiori gialli, bianchi, rosa e arancio. Fioriscono da aprile a ottobre, con una sospensione nei mesi più caldi.

Ci fornisce i consigli per coltivarla Clemence Chupin del Vivaio Ciancavarè, tramite il mensile Gardenia.

L’impianto va eseguito in autunno in modo che le piantine sviluppino l’apparato radicale prima della ripresa primaverile. In caso contrario si pianta in primavera, scavando una buca poco più grande del pane di terra e inserendo la zolla, senza aggiungere concimi. A fine operazione, il colletto delle piante deve risultare fuori terra e se la zona è sottoposta a venti forti e le varietà scelte superano i 60 cm di altezza, conviene subito inserire un tutore. Dopo l’impianto, che autunnale o primaverile, vanno bagnate e seguite sino alla fine dell’estate successiva. Si irriga quando infilando un dito nel terreno, risulta asciutto 3-4 cm sotto la superficie. In seguito di bagna solo in caso di siccità prolungata, circa una volta a settimana.In piena terra non ha bisogno di concimazioni; in vaso necessitano, in autunno, di un prodotto organico.Terminato il caldo estivo, la fioritura riprende vigore e quindi a fine agosto conviene effettuare una potatura di riordino, tagliando i fiori secchi e i rami fuori sagoma. A fine autunno, per proteggere le radicidal freddo, è meglio non potare e pacciamare il terreno con foglie, paglia o altro materiale organico. All’inizio della primavera, quando i nuovi getti hanno iniziato a cacciare, si recide tutto a 15 cm da terra, subito dopo i nuovi getti più bassi. La Salvia greggii e varietà resistono fino a -8/-12 °C purchè siano ben pacciamate e non ci siano ristagni. Con temperature sotto zero perdono le foglie, ma le rimettono in primavera. Preferiscono un’esposizione soleggiata o in leggera penombra. Si adattano ad un terreno neutro o leggermente alcalino, piuttosto povero e sopratutto ben drenato: crescono bene nei terreni in pendenza e non sul fondo di una conca dove ristagni l’acqua.

Buon lavoro

Dott.ssa Rosa Ferro