Come le società digitali influenzano le decisioni in UE

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Negli ultimi anni l’Unione europea ha cercato di interessarsi e soprattutto di regolamentare il settore delle società digitali. Dall’altra parte le spese delle attività di lobbying delle big tech cresce sempre di più, in proporzione all’interessamento dell’Europa nei loro confronti. Tra i maggiori esponenti interessati, troviamo la commissaria Margrethe Vestager, le società digitali tra cui Google, Apple, Facebook non hanno perso tempo, cercando di aumentare la propria influenza all’interno del parlamento.

Quali sono le società digitali che influenzano in Ue?

Google risulta la società che spende di più per influenzare le decisione del parlamento europeo, non manca poi Microsoft, Facebook, Apple ed Airbnb. Google ha subito maggiori controlli negli ultimi anni,  è stata sanzionata con una multa di 8 miliardi per abuso di posizione dominante. Anche il grande social network di Mark Zuckerberg, esercita il suo potere in Europa. Ha avuto meno controlli, meno multe perché ha trovato un accordo con la Commissione europea. Dopo l’acquisto di WhatsApp nel 2008 con il consenso della commissione, ha mantenuto l’impegno di non unire gli account degli utenti per non confluire tutti i dati personali delle due applicazioni.

Anche Amazon il colosso dell’e-commerce è finito nel mirino dell’UE, nel luglio 2019 è stata aperta un’indagine da parte dell’antitrust.

Sono tanti i controlli della commissione Ue sulle big tech

Altre società digitali come Apple e Airbnb, non hanno fatto mancare la loro influenza nel parlamento europeo, inizialmente la commissione europea aveva chiesto alla società di Cupertino di restituire 14,5 miliardi di euro all’Irlanda, ma il tribunale europeo ha stabilito che Apple non deve ripagare questi soldi, intanto la commissione europea ha deciso di proporre ricorso.

Un’altra grande società digitale, molto nota anche nel nostro paese è Airbnb, essa insieme ad altre società degli affitti, riesce ad imprimere una forte influenza sull’Ue. Sono tutte lobby che cercano inevitabilmente di influenzare le decisione in Europa. In ultimo Airbnb è riuscita a trovare un accordo con la commissione Ue per la condivisione dei dati.

Oggi ci sono gli opinion leader che favoriscono le società

Il nostro bel paese, si presenta purtroppo sottosviluppato digitalmente, questo rappresenta sicuramente per le grandi società digitali come Google, Amazon, Apple, un mercato appetibile.


In arrivo da Google 900 milioni di dollari


Oggi tutte queste società tecnologiche, per far valere i loro interessi rispetto al passato, non interagiscono necessariamente con il parlamentare.  Persuadono opinion leader, che per mantenere la loro credibilità devono essere efficaci, attraverso finanziamenti a studi, ricerche e progetti. A questo punto sorgono delle domande legittime, sulla presenza di conflitti di interessi, che finiscono inevitabilmente per influenzare tutte le decisioni.

Ad esempio Google dal 2019, ha avviato insieme ad Unioncamere ed Anpal, un progetto per la formazione dei digitale degli iscritti al programma Garanzia giovani. Nel 2020 Google ha annunciato un investimento in Italia, che prevede la donazione di un milione di euro sempre ad Unioncamere per la formazione delle imprese. Google finanzia tutti quegli istituti che fanno ricerca sul mondo del digitale.

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