Combattenti siriani assoldati dalla Turchia ritornano dal Nagorno-Karabakh

Mercenari siriani al soldo della Turchia ritornano in Siria a combattere Assad

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Nuovi gruppi di combattenti siriani sostenuti dai turchi sono tornati in Siria dall’Azerbaigian. Dopo tutti gli sforzi, i turchi non sono riusciti finora a tenerli in Azerbaigian. Il governo azero rifiuta di permettere a questi mercenari di stabilirsi nel Nagorno-Karabakh o in altre aree azere. Oltre 900 combattenti delle fazioni siriane appoggiate dai turchi sono tornati in Siria in diverse ondate. L’ultima ondata arrivava in Siria giovedì scorso. Mentre le altre ondate dovrebbero tornare nelle prossime ore o nei prossimi giorni. La Turchia è accusata di aver inviato centinaia di mercenari siriani a combattere al fianco delle forze azere nel conflitto. Cosa che Ankara ha sempre negato.

Quali sono i numeri dei combattenti siriani impegnati dalla Turchia nel Nagorno Karabakh?

I rimpatriati hanno ricevuto parte dei loro pagamenti, circa 10.000 lire turche, e si prevede che riceveranno il resto del loro stipendio nei prossimi giorni. Il numero totale dei combattenti siriani impegnati in battaglie nel Nagorno-Karabakh ha raggiunto i 2.580. Trecento quaranta circa, sono tornati in Siria dopo aver rinunciato ai loro pagamenti. Il numero di morti dei mercenari da quando il governo turco li ha mandati al fronte a fine settembre ha raggiunto i duecento sessanta morti circa. 225 i combattenti di cui i corpi sono tornati Siria, mentre il resto rimane in Azerbaigian. I combattenti tornano nelle zone settentrionali della Siria devastata dalla guerra. Area sotto il controllo dei ribelli filo-turchi, tra cui Afrin, Jarabulus e Al-Bab.

Non solo siriani ma anche turkmeni nel Nagorno-Karabakh

A metà novembre, il governo turco avrebbe mantenuto gruppi di combattenti siriani nel Nagorno-Karabakh. Ciò nonostante la sospensione delle operazioni militari dopo l’accordo raggiunto tra Armenia e Azerbaigian con la mediazione della Russia. La Turchia ha affermato che questi combattenti provenivano da questa regione, in particolare dal Caucaso e da altre aree. Tuttavia, si conferma che si trattava di combattenti turkmeni pro-Turchia. Separatamente, arriva in Siria anche un altro gruppo di circa 30 mercenari morti. Morti in precedenti operazioni militari in Nagorno-Karabakh.


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