Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale

"Art Held Hostage" 42° bollettino con le principali opere d'arte trafugate in Italia

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Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (rielaborazione fotografica di Loredana carena ) articolo di Loredana Carena

Il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC) ha da poco diffuso il numero 42 del bollettino delle ricerche “Arte in ostaggio”. La pubblicazione contiene una selezione delle principali opere d’arte trafugate e rappresenta un valido aiuto per contrastare il traffico illecito di oggetti d’arte.

Dove si può consultare il bollettino redatto dal Comando Carabinieri TPC?

Il documento è riconosciuto a livello internazionale ai sensi dell’articolo 4 comma 4 della “Convenzione UNIDROIT sui beni culturali rubati o illecitamente esportati”.

Il bollettino si può consultare o scaricare (in formato Pdf) sul sito istituzionale dell’Arma dei Carabinieri al seguente link: http://tpcweb.carabinieri.it/SitoPubblico/bollettini; o al link del Ministero della Cultura: https://www.beniculturali.it/carabinieritpc. E’ possibile, inoltre, utilizzare l’applicazione multilingue per dispositivi mobili “iTPC’.

L’accesso alla consultazione è aperto a tutti in modo tale che chiunque possa aiutare l’ Arma dei Carabinieri nel rintracciare opere d’arte sottratte illecitamente. In questo modo i pezzi trafugati possono essere restituiti ai loro legittimi proprietari.

Quando è nato il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale?

Le origini del nucleo specializzato operativo risalgono al 3 maggio 1969, quando, il Comando Generale dell’Arma, sotto il comando del lungimirante Capo di Stato Maggiore protempore, Generale Arnaldo Ferrara, decise di costituire, presso il Ministero della Pubblica Istruzione e d’intesa con questo, il Nucleo Tutela Patrimonio Artistico.

Lo scopo era quello di fronteggiare l’allarmente fenomeno del trafugamento di opere d’arte dal territorio italiano.

L’Italia fu così la prima nazione al mondo ad avere un organismo di polizia specializzato nel settore artistico – culturale.

Il 20 settembre 1971 il Comando Generale dell’Arma assurse al rango di Comando di Corpo, retto da Colonnello, con alle dipendenze il preesistente Nucleo Tutela Patrimonio Artistico.

Il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale e il MiBACT

Nel corso degli anni venne trasformato in Reparto Operativo suddiviso nelle sezioni Archeologia, Antiquariato, Falsificazione ed Arte Contemporanea. Con Decreto del Ministro per i Beni Culturali e Ambientali del 5 marzo 1992, venne sancita ufficialmente la collocazione del Comando nell’ambito del Dicastero con la nuova denominazione di Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Artistico.

Con il D.P. R. 6 luglio 2001, nr. 307 il nome del nucleo operativo venne trasformato in Tutela del Patrimonio Culturale, denominazione che ha tutto’ora. Il Comando Carabinieri TPC è alle dipendenze funzionali del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo (MiBACT) e, ai sensi del Decreto del Ministro dell’Interno del 15 agosto 2017, ha la funzione di polo informativo e di analisi, a favore anche delle altre Forze di Polizia.

Per le attività di indagine, finalizzate al recupero di beni culturali italiani esportati illegalmente, si avvale della collaborazione di Interpol ed Europei. Invece nei casi in cui non si possa procedere per via giudiziaria, fornisce il proprio contributo nell’ambito del Comitato per il recupero e le restituzioni, istituito presso il MiBACT.

La sede principale del Comando Carabinieri è a Roma nello storico Palazzetto di Piazza Sant’Ignazio.

Quali sono le opere d’arte principali ritrovate negli ultimi anni?

Il Comando Carabinieri TPC ha contribuito al recupero di numerose ed importanti beni.

In particolare negli ultimi cinque anni, grazie alla periodica pubblicazione del bollettino, sono stati ritrovate ben 147 opere d’arte. Tra queste un bassorilievo in terracotta ”Madonna con Bambino” di Luca Della Robbia, asportato nel 1971 da Scansano (GR) e recuperato nel 2019 in Canada; un dipinto a tempera su tavola ”Madonna con Bambino” attribuito a Pinturicchio, rubato nel 1990 a Perugia e recuperato nel 2019 a Londra e la scultura in marmo ”Ritratto di Giulia Domna”, asportata tra il 2012 e il 2015 da Villa Adriana a Tivoli e recuperata nel 2016 in Olanda.

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