Columbus: il laboratorio high-tech della NASA

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Columbus

Lo scorso mercoledì, gli astronauti Mike Hopkins e Victor Glover sono usciti a fare una passeggiata nello spazio per installare un collegamento dati ad alta velocità. Il tutto è avvenuto al di fuori della Stazione Spaziale Internazionale, dove stazionava Columbus, un laboratorio high-tech agganciata alla stazione.

Cos’è Columbus?

Columbus è un laboratorio pressurizzato multifunzionale, collegato al modulo Harmony. Il laboratorio consente ai ricercatori a terra, aiutati dall’equipaggio della stazione, di condurre un’ampia varietà di ricerche in un ambiente senza peso. All’esterno del modulo, nel vuoto dello spazio, gli astronauti possono condurre esperimenti ed applicazioni. Questo avviene grazie a quattro piattaforme di montaggio esterne. I due astronauti erano usciti a collegare i cavi per una piattaforma sperimentale in attesa di attivazione da quasi un anno.

L’antenna di Columbus

Solo uno dei due aggiornamenti del laboratorio ha avuto successo. Mike Hopkins e Victor Glover, astronauti della NASA, hanno installato una nuova antenna su Columbus. Il laboratorio è uno dei tre high-tech presso l’avamposto orbitante. Sono stati necessari alcuni tentativi da parte degli scienziati per renderlo funzionante. Glover non è riuscito a collegare tutti i cavi alla piattaforma di ricerca che attendeva l’attivazione da quasi un anno. Ha collegato quattro dei sei cavi necessari, consentendo un utilizzo parziale della piattaforma.

Il problema con i cavi non installati

I due astronauti della NASA non sono riusciti ad installare tutti i cavi perché i connettori su due cavi non si chiudevano come avrebbero dovuto. Questo ha causato il problema che i due non sono riusciti a risolvere. Gli ingegneri cercheranno di escogitare una soluzione che verrà messa in atto nel corso di una futura passeggiata spaziale. In questo modo la piattaforma sarà totalmente funzionante e potrà ospitare gli esperimenti adeguati.

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