Colloqui sulla crisi ucraina: per la Russia sono “vicolo cieco”

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Colloqui sulla crisi ucraina

La Russia ha affermato che i colloqui sulla crisi ucraina sono in un “vicolo cieco”. Mosca ha detto che non si è raggiunto un accordo sull’espansione della NATO verso est. Ha quindi minacciato conseguenze non specificate. Crescono i timori per una possibile guerra.

Colloqui sulla crisi ucraina: cos’è successo?

Si stanno per concludere i colloqui sulla crisi ucraina. La Russia, dopo aver tenuto colloqui con USA e NATO, oggi ha iniziato una discussione con l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE). La Russia ha però già affermato che i colloqui sono in un “vicolo cieco”. Mosca ha dichiarato che non è riuscita a persuadere l’Occidente a impedire all’Ucraina di aderire alla NATO.  Ha quindi minacciato conseguenze non specificate.

Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa russa TASS, il viceministro degli Esteri Sergei Ryabkov ha affermato che gli specialisti militari russi stanno fornendo opzioni al presidente Vladimir Putin nel caso in cui la situazione intorno all’Ucraina peggiorasse. Tuttavia Ryabkov ha sottolineato che la diplomazia deve avere una possibilità. Il viceministro ha anche detto che, a causa delle troppe divergenze, è inutile riavviare discussioni nei prossimi giorni. Ryabkov ha poi affermato che gli Stati Uniti e i loro alleati della NATO “non erano pronti a soddisfare i nostri requisiti chiave” ed erano pronti solo a discutere questioni di secondaria importanza per Mosca.

Le parole di Peskov

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha detto ai giornalisti che i colloqui di questa settimana hanno prodotto alcune “sfumature positive”, ma questo non è stato sufficiente. Ha detto che il disaccordo è rimasto su questioni fondamentali. Ha poi criticato un disegno di legge sulle sanzioni presentato dai democratici del Senato americano che prenderebbe di mira i massimi funzionari del governo e dell’esercito russo, incluso il presidente Vladimir Putin, nonché le principali istituzioni bancarie, se la Russia attaccasse l’Ucraina. Peskov ha detto che sanzionare Putin equivarrebbe a rompere le relazioni.

Cresce la paura di una guerra

Il fallimento dei colloqui a Vienna potrebbe aumentare il rischio di una possibile guerra. “Sembra che il rischio di una guerra nell’area dell’OSCE sia ora più grande che mai negli ultimi 30 anni”, ha detto il ministro degli Esteri polacco Zbigniew Rau. Col crescere delle tensioni molti paesi corrono ai ripari. La Svezia, che non è un membro della NATO, ha annunciato di aver rafforzato le sue armate. L’esercito svedese ha dichiarato che sta intensificando le sue attività visibili sull’isola di Gotland, nel Mar Baltico, a causa delle crescenti tensioni tra NATO e Russia sull’Ucraina.


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